Perché il pollo ha perso sapore e sei passi per ritrovarlo
Molti si lamentano che il pollo risulta insipido, per quanto lo si condisca. Ho letto un articolo di Mohamed Salah su Al Jazeera Net che spiega le cause e propone sei passi pratici, e ne faccio qui un riassunto.
L'articolo parte dal fatto che il petto di pollo senza osso e senza pelle è il taglio più richiesto al mondo nonostante il prezzo, grazie a una campagna di marketing degli anni Ottanta che lo presentava come scelta sana e priva di grassi. La causa più profonda è l'allevamento intensivo. Le razze moderne vengono allevate in spazi ristretti e nutrite con mangimi pensati per la massima crescita in poche settimane. Così il grasso intramuscolare, che porta gran parte del sapore, diminuisce, mentre cresce il contenuto d'acqua. La carne diventa acquosa e rilascia molto liquido in cottura.
L'articolo consiglia cosce, ali e sovracosce, che costano meno, sono più saporite e restano succose con qualsiasi metodo di cottura. I sei passi sono questi. Primo: scegliere pollo di allevamento tradizionale, idealmente all'aperto, e cuocere i pezzi con osso e pelle. Secondo: condire in anticipo e generosamente con sale, pepe nero, aglio, paprika affumicata, zenzero, yogurt, olio d'oliva, succo di limone e timo. Terzo: marinare in frigorifero da 30 minuti a 3 ore in una marinata acida. Quarto: salare prima della cottura; il sale aiuta a trattenere l'umidità, e spolverare spezie dopo la cottura non ha lo stesso effetto. Quinto: aggiungere grassi, come olio d'oliva, yogurt intero al naturale, tahina integrale o una noce di burro. Sesto: scegliere bene il metodo di cottura. Bollire o cuocere al vapore riduce il sapore, quindi è meglio rosolare e cuocere fino a una temperatura interna di circa 75 gradi, poi lasciare riposare un attimo.
Se un piatto esce insipido, l'articolo suggerisce di salvarlo con una salsa o un brodo ricco, sfilacciandolo in un curry o in un tajine, mescolandolo con pesto oppure aggiungendolo a una pasta cremosa o a dei tacos. Ho apprezzato il consiglio perché è semplice e non richiede attrezzature particolari.
Fonte: Al Jazeera Net
L'articolo parte dal fatto che il petto di pollo senza osso e senza pelle è il taglio più richiesto al mondo nonostante il prezzo, grazie a una campagna di marketing degli anni Ottanta che lo presentava come scelta sana e priva di grassi. La causa più profonda è l'allevamento intensivo. Le razze moderne vengono allevate in spazi ristretti e nutrite con mangimi pensati per la massima crescita in poche settimane. Così il grasso intramuscolare, che porta gran parte del sapore, diminuisce, mentre cresce il contenuto d'acqua. La carne diventa acquosa e rilascia molto liquido in cottura.
L'articolo consiglia cosce, ali e sovracosce, che costano meno, sono più saporite e restano succose con qualsiasi metodo di cottura. I sei passi sono questi. Primo: scegliere pollo di allevamento tradizionale, idealmente all'aperto, e cuocere i pezzi con osso e pelle. Secondo: condire in anticipo e generosamente con sale, pepe nero, aglio, paprika affumicata, zenzero, yogurt, olio d'oliva, succo di limone e timo. Terzo: marinare in frigorifero da 30 minuti a 3 ore in una marinata acida. Quarto: salare prima della cottura; il sale aiuta a trattenere l'umidità, e spolverare spezie dopo la cottura non ha lo stesso effetto. Quinto: aggiungere grassi, come olio d'oliva, yogurt intero al naturale, tahina integrale o una noce di burro. Sesto: scegliere bene il metodo di cottura. Bollire o cuocere al vapore riduce il sapore, quindi è meglio rosolare e cuocere fino a una temperatura interna di circa 75 gradi, poi lasciare riposare un attimo.
Se un piatto esce insipido, l'articolo suggerisce di salvarlo con una salsa o un brodo ricco, sfilacciandolo in un curry o in un tajine, mescolandolo con pesto oppure aggiungendolo a una pasta cremosa o a dei tacos. Ho apprezzato il consiglio perché è semplice e non richiede attrezzature particolari.
Fonte: Al Jazeera Net
Commenti 0
Lascia il primo commento, in qualsiasi lingua.
Accedi per commentare