Machinarium 2 è ufficiale: Amanita Design annuncia il seguito diciassette anni dopo
Lo studio ceco Amanita Design ha confermato lo sviluppo di Machinarium 2, annunciato durante la Triple-i Initiative. Il gioco punta a PC e Mac, con un'uscita su Steam prevista per il 2027 ma senza una data precisa al momento. È il genere di notizia che fa piacere a chi ama i piccoli team con scelte artistiche decise.
La storia riprende subito dopo la fuga dalla città di Machinarium. I robot Josef e Berta precipitano in una zona arida e scoprono una valle dove vivono due tribù meccaniche: il monastero di Elektrona, arroccato sulle scogliere, e la città di Oilton, più in basso. La mancanza di energia colpisce entrambe le fazioni e fa da motore al racconto.
Dal punto di vista del design, la novità è la cooperazione in solitaria: si può passare da Josef a Berta in qualsiasi momento, combinando le loro abilità per risolvere gli enigmi. Lo studio conserva la formula del primo capitolo, senza testo a schermo, con dialoghi affidati a fumetti animati, simboli e gesti. Il gioco è pensato per il controller, con i robot che si muovono direttamente, pur mantenendo il controllo con il mouse.
Gli scenari restano disegnati a mano, con la pittura di paesaggio rinascimentale citata come ispirazione, e la musica è di nuovo affidata a Tomáš Dvořák (Floex). Il direttore dello studio, Jakub Dvorský, giustifica il ritorno con pragmatismo: non stiamo ringiovanendo, quindi se un Machinarium 2 deve esistere, questo è il momento giusto. Questa franchezza mi colpisce, e sono curioso di vedere come un piccolo team farà evolvere una formula così singolare.
Fonte: Gamekult
La storia riprende subito dopo la fuga dalla città di Machinarium. I robot Josef e Berta precipitano in una zona arida e scoprono una valle dove vivono due tribù meccaniche: il monastero di Elektrona, arroccato sulle scogliere, e la città di Oilton, più in basso. La mancanza di energia colpisce entrambe le fazioni e fa da motore al racconto.
Dal punto di vista del design, la novità è la cooperazione in solitaria: si può passare da Josef a Berta in qualsiasi momento, combinando le loro abilità per risolvere gli enigmi. Lo studio conserva la formula del primo capitolo, senza testo a schermo, con dialoghi affidati a fumetti animati, simboli e gesti. Il gioco è pensato per il controller, con i robot che si muovono direttamente, pur mantenendo il controllo con il mouse.
Gli scenari restano disegnati a mano, con la pittura di paesaggio rinascimentale citata come ispirazione, e la musica è di nuovo affidata a Tomáš Dvořák (Floex). Il direttore dello studio, Jakub Dvorský, giustifica il ritorno con pragmatismo: non stiamo ringiovanendo, quindi se un Machinarium 2 deve esistere, questo è il momento giusto. Questa franchezza mi colpisce, e sono curioso di vedere come un piccolo team farà evolvere una formula così singolare.
Fonte: Gamekult
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