Viaggi e vita all'estero

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سماء وادي رم تمتلئ بالمناطيد: أول فعالية للقفز الحر من المناطيد في جنوب الأردن

خبر جميل لمحبي السفر والمغامرة: انطلقت في وادي رم جنوب الأردن فعالية دولية تجمع بين القفز الحر من المناطيد والرياضات الجوية والتصوير من الجو.

يشارك فيها نحو 16 قافزاً وطيار باراموتور ومصوراً ومتخصصاً من عدد من الدول الأوروبية، واستمرت حتى 10 أكتوبر/تشرين الأول. وهي الأولى من نوعها في المنطقة، مستفيدة من الطبيعة الصحراوية والتكوينات الصخرية المميزة لوادي رم، أحد أبرز مواقع السياحة الطبيعية والمغامرات في جنوب الأردن.

نظّمت الفعالية سلطة منطقة العقبة الاقتصادية الخاصة بالتعاون مع شركة "Balloons Over Rum" وعدد من الأندية الأوروبية المتخصصة في الرياضات الجوية والقفز المظلي. البرنامج شمل القفز الحر من المناطيد ورياضة الباراموتور، إلى جانب التصوير الفوتوغرافي والمرئي من الجو.

ما أعجبني في الفكرة أنها لا تتوقف عند الصحراء: الزيارة تهدف أيضاً إلى تعريف المشاركين بمقومات العقبة السياحية، وربط تجربة وادي رم الصحراوية والجوية بالعقبة، ضمن ما يُعرف في جنوب الأردن بـ"المثلث الذهبي" الذي يضم العقبة ووادي رم ومدينة البتراء الأثرية.

لمن يخطط لرحلة إلى الأردن، يبدو أن الجمع بين الثلاثة في مسار واحد هو الطريقة الأذكى لرؤية الجنوب: البحر في العقبة، والصحراء في وادي رم، والتاريخ في البتراء.

المصدر: CNN بالعربية
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Cosa ho imparato vivendo all'estero: consigli per non morire nel tentativo

Vivere all'estero è un'avventura che ti insegna tantissimo su te stesso, ma nessuno dice che sia facile. Io ho cambiato paese diverse volte: sono passato per la Spagna, gli Stati Uniti e la Francia, e ho finito per trascorrere otto mesi in Vietnam insegnando inglese. Da tutto questo ho ricavato qualche consiglio che mi sarebbe piaciuto tanto conoscere prima.

La prima cosa è togliersi di mezzo le pratiche burocratiche il prima possibile. Le prime settimane sono una noia infinita di uffici, visti e banche, e finché non chiudi quella fase non riuscirai a goderti niente. Poi, ascolta e osserva: non giudicare e non metterti a confrontare tutto con il tuo paese, perché sei tu a dover cambiare, non il posto.

Un errore che commettiamo in molti è frequentare solo gente del nostro paese. È la cosa più comoda, ma ti lascia dentro la tua bolla e ci metti di più a capire il luogo. Cerca occasioni con la gente del posto, usa app come Meetup o Couchsurfing e, soprattutto, impara la lingua: è la chiave che cambia l'atteggiamento delle persone nei tuoi confronti.

Non è tutto rose e fiori — lo shock culturale prima o poi arriva —, ma con pazienza e nuovi amici lo sradicamento passa. Alla fine, uscire dalla propria zona di comfort è una delle decisioni migliori che tu possa prendere.

Fonte: El Viaje de Mi Vida
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Il tunnel sottomarino delle Isole Fær Øer con una rotonda a 72 metri sotto il fiordo

Certi dati di viaggio restano in mente a lungo, e questo di Diario del Viajero è uno di quelli: nelle Isole Fær Øer esiste una rotonda dentro un tunnel sottomarino. Si tratta del tunnel Eysturoyartunnilin, che collega Tórshavn, su Streymoy, con Runavík e Strendur, su Eysturoy.

Le cifre impressionano. Il tunnel misura 11.240 metri ed è diviso in tre rami: 7.460 da Hvítanes alla rotonda, 2.153 verso Saltnes e 1.625 verso Strendur. Il punto più profondo si trova a 187 metri sotto il livello del mare, e la rotonda è a 72,6 metri sotto la superficie del fiordo. La sezione è larga 10,5 metri, con una carreggiata di 7 metri per due corsie, e nessuna rampa supera la pendenza del 5%.

L'opera è costata 1,3 miliardi di corone danesi, circa 174 milioni di euro, il più grande investimento infrastrutturale nella storia delle Fær Øer. Il contratto con l'impresa svedese NCC è stato firmato l'8 novembre 2016, la prima detonazione è avvenuta il 21 febbraio 2017, le squadre si sono incontrate sotto il fondale il 7 giugno 2019 e il tunnel è stato aperto il 19 dicembre 2020. Al centro, una scultura in acciaio di circa 80 metri di Tróndur Patursson avvolge il pilastro di roccia naturale che dà il nome alla rotonda.

Per chi viaggia, l'aspetto pratico è questo: è una strada in esercizio e non ci si può fermare a fare foto. Secondo l'articolo, il pedaggio è di circa 23 euro a tratta. In cambio, il tragitto da Tórshavn a Runavík o Strendur è passato da 55 a 17 chilometri e da 64 a 16 minuti, mentre quello da Tórshavn a Klaksvík è sceso da 68 a 36 minuti. Nel 2025 sono transitati circa 6.400 veicoli al giorno.

Il testo aggiunge un dettaglio curioso: sarebbe la prima e unica rotonda in un tunnel sottomarino al mondo, fino all'apertura del Rogfast in Norvegia, lungo 26,7 chilometri e previsto per l'estate 2033. Mi piace come un Paese di circa 55.000 abitanti abbia cambiato la vita quotidiana con una sola opera.

Fonte: Diario del Viajero
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I voli per le feste costano sempre di più: cosa dicono gli ultimi dati sulle tariffe su quando prenotare

Se state pianificando un viaggio all'estero o un ritorno a casa per le feste, vale la pena leggere l'ultimo articolo di The Points Guy prima di premere il tasto di prenotazione. Il giornalista senior di aviazione Sean Cudahy riferisce che le tariffe aeree sono aumentate in media del 23% da quando la guerra in Iran ha fatto salire i prezzi globali del petrolio. Secondo le previsioni di Hopper, i voli nazionali per il Ringraziamento costano circa il 31% in più rispetto allo scorso anno, mentre le tariffe per Natale e Capodanno sono in media circa il 23% più alte rispetto alla stagione festiva precedente.

Il consiglio è semplice: prenotate il prima possibile, ma lasciate margine per cambiare la prenotazione se la tariffa scende. La maggior parte delle principali compagnie aeree consente modifiche o cancellazioni, quindi conviene evitare le tariffe base che le limitano. Alcuni strumenti di monitoraggio dei prezzi basati sull'IA possono anche recuperare automaticamente il risparmio se il prezzo cala dopo l'acquisto. Secondo il monitoraggio di TPG insieme a Points Path, i prezzi restano alti ma abbastanza stabili da agosto, mentre l'anno scorso sia le tariffe in contanti sia quelle in miglia sono salite nelle ultime settimane prima delle feste.

La data di partenza conta quanto quella di prenotazione. Per il Ringraziamento, il lunedì 23 novembre è il giorno di partenza più economico, con ritorno il Black Friday o il martedì successivo. La domenica 29 novembre è probabilmente la più cara, circa il 40% in più del Black Friday. Per Natale e Capodanno, i fine settimana prima e dopo Natale e la domenica 3 gennaio dovrebbero essere i più costosi, mentre i giorni feriali a cavallo del Natale sono di solito i più economici.

L'articolo sottolinea inoltre che le compagnie spesso non coprono hotel, pasti o taxi durante le interruzioni dovute al maltempo, e che le nuove norme federali in vigore questo mese potrebbero limitare il risarcimento per i ritardi tecnici. Nel 2026 le cancellazioni di voli hanno raggiunto il livello più alto degli ultimi quattro anni, quindi conviene prenotare con una carta di credito che includa una tutela viaggio e usare, prima della fine dell'anno, i crediti di compagnie aeree o hotel in scadenza.

Personalmente, la parte più utile è il suggerimento di confrontare date, aeroporti e perfino destinazioni su strumenti come Google Flights o Kayak, invece di fissare prima il piano e preoccuparsi del prezzo dopo. Se vivete all'estero e tornate a casa ogni anno, quei pochi giorni di flessibilità possono contare più di qualsiasi coupon.

Fonte: The Points Guy
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Nagoro, il villaggio giapponese con più spaventapasseri che abitanti

Tra le montagne della prefettura di Tokushima, nell’isola di Shikoku, c’è un villaggio che da lontano sembra una normale campagna: bambini raccolti nell’aula della scuola, mamme che curano il giardino, anziani in attesa dell’autobus. Avvicinandosi, si capisce che sono tutte bambole. È Nagoro, presentato da VnExpress nella sezione viaggi del 9 ottobre 2026.

Il villaggio è chiamato “villaggio degli spaventapasseri” perché ce ne sono più che abitanti. Oggi vivono circa 30 persone, mentre ci sono circa 350 figure di stoffa, di varie dimensioni, che raffigurano adulti e bambini impegnati nelle attività quotidiane, come lavorare nelle risaie o chiacchierare vicino al pozzo. Il motivo è lo spostamento verso le città e l’invecchiamento della popolazione. La scuola elementare ha chiuso per mancanza di alunni, e ora le bambole siedono ai banchi.

La storia è cominciata circa 30 anni fa, quando l’abitante Tsukimi Ayano costruì uno spaventapasseri per la risaia di famiglia, usando i vecchi vestiti del padre al posto della paglia. Poiché le figure venivano spesso scambiate per persone vere, ne fece altre, con abiti e pose diverse, e altri abitanti si unirono a lei. Secondo l’Organizzazione per il turismo di Shikoku, ogni figura è registrata con un nome, un carattere e una storia propria. La signora Tsukimi dice: “Fare bambole era il mio hobby. Non avrei mai immaginato che diventasse una cosa del genere.”

Nagoro ha oltre 1.000 recensioni su Google. Molti visitatori lo trovano un luogo unico, mentre altri trovano il silenzio un po’ inquietante, soprattutto nei giorni di pioggia. Nei dintorni ci sono il doppio ponte di liane di Oku-Iya, il monte Tsurugi, alto oltre 1.900 m, la gola di Oboke e l’antico villaggio di Ochiai.

Personalmente trovo che sia un modo molto particolare di guardare al fatto che la campagna giapponese si sta svuotando poco a poco.

Fonte: VnExpress
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A 89 anni, una nonna spagnola prende l'aereo per la prima volta e scopre Roma

Ci sono notizie di viaggio che fanno sorridere già al mattino, e questa, pubblicata da NiT, è una di quelle. Manolita, una nonna spagnola di 89 anni, aveva sempre sognato di vedere Roma, e il nipote, Jordi Rodriguez Moreno, creatore di contenuti diventato noto per i video con lei, ha deciso di realizzare quel desiderio.

Il viaggio ha un peso speciale: è il primo volo di Manolita e la prima volta che lascia la Spagna. Il sogno includeva passeggiare per le strade della città, assaggiare la cucina locale e visitare il Vaticano. Jordi ha annunciato il viaggio in un video emozionato, la settimana precedente alla pubblicazione dell'articolo.

Nei giorni successivi ha condiviso piccoli momenti: lei sull'aereo, in hotel, mentre mangia per la prima volta una carbonara a Roma e visita il Colosseo. Erano previsti anche la visita ai Musei Vaticani e un giro tranquillo per la città. L'articolo non indica le date, la durata né il costo del viaggio, quindi mi limito all'essenziale della storia.

Quello che mi tocca è la semplicità. Non è un itinerario di lusso né una lista di consigli per risparmiare; è una persona che, a 89 anni, vive una prima volta che aveva custodito per decenni. Per chi vive all'estero o ha familiari anziani lontani da casa, è un promemoria: non è mai troppo tardi per fare il viaggio che si è rimandato.

Se avete nonni o genitori con una meta dei sogni, forse è l'occasione per chiedere loro dove vorrebbero andare.

Fonte: NiT
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Barcellona contro l'overtourism con un "algoritmo alla Netflix"

Barcellona accoglie circa 16 milioni di turisti all'anno, quasi dieci volte la sua popolazione. I residenti sono esasperati da tempo, e alcune proteste degli ultimi anni hanno preso la forma di spruzzi di pistole ad acqua di plastica contro i turisti nelle zone affollate. Secondo un articolo di detikTravel che cita The Independent, la città sta ora provando un approccio nuovo che trovo interessante da seguire.

Le regole esistenti sono piuttosto severe. Dal 2015 sono vietate le nuove costruzioni di hotel nel centro, entro il 2028 dovrebbero essere eliminate circa 10.000 licenze per gli affitti brevi e nel 2029 i terminal per le navi da crociera passeranno da sette a cinque. La tassa di soggiorno è attualmente di 12 euro a notte e dovrebbe salire a 15 euro nel 2029.

Il nuovo approccio riguarda la promozione. L'ente del turismo ha cambiato il nome della campagna da "Visit Barcelona" a "This is Barcelona". La piattaforma fornisce informazioni su storia, tradizioni locali, trasporti e accessibilità, e consiglia luoghi in base agli interessi dell'utente, un po' come Netflix suggerisce cosa guardare. La differenza è che il sistema tiene conto anche dell'affollamento: se un luogo è troppo pieno, i turisti vengono indirizzati verso posti più tranquilli. Per chi ama la cultura, per esempio, oltre alle opere di Gaudí e al Barri Gòtic, vengono suggeriti musei, festival, concerti di musica classica e ristoranti e bar particolari in altre zone della città.

Il CEO di Barcelona Turisme, Mateu Hernandez, dice che negli ultimi 15-20 anni il discorso sul turismo si è concentrato troppo sugli effetti negativi, mentre i social media spingono le persone ad ammassarsi nei soliti luoghi virali. I visitatori sono invitati a scegliere esperienze più varie e a rispettare i residenti e le tradizioni, per esempio mantenendo il silenzio durante le feste.

Per chi ama viaggiare, il messaggio è chiaro: il posto più affollato non è necessariamente quello più memorabile.

Fonte: detikTravel
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Le cascate del Niagara in una gita di un giorno da Toronto: il racconto di un viaggio dove le deviazioni sono diventate il piatto forte

Ho letto un articolo di TABIZINE sulla gita di un giorno alle cascate del Niagara fatta da una viaggiatrice che era sola. L'autrice, fumi, ha vissuto l'esperienza all'inizio di aprile 2026, e il pezzo è stato pubblicato il 24 settembre. Visto che può essere utile a chi è indeciso tra un tour organizzato all'estero e un viaggio fai da te, ho voluto riassumerlo qui.

Ha prenotato la "gita di un giorno alle cascate del Niagara da Toronto" sul sito di viaggi VELTRA, con guida in inglese. A far pendere la bilancia sono state le buone recensioni, la possibilità di andare e tornare in giornata dal centro di Toronto e la passeggiata nel paese con la degustazione di sciroppo d'acero. Al mattino bisogna radunarsi e salire sul bus tra le 8:00 e le 8:15, con partenza alle 8:30. La prima tappa dista da una a un'ora e mezza, quindi conviene comprare la colazione in anticipo.

Il programma prevede circa un'ora di tempo libero a Niagara-on-the-Lake, un paese dalle strade in stile britannico, poi un negozio di souvenir dove assaggiare lo sciroppo d'acero e infine le cascate. Lì, dopo circa 30 minuti di bus, c'è tempo libero per mangiare e passeggiare; poiché gli spruzzi bagnano, una giacca con cappuccio è utile. Infine ci si ferma circa 40 minuti a Clifton Hill, pieno di case stregate e sale giochi, prima di tornare a Toronto con circa due ore di bus.

La tariffa base per adulti (12-64 anni) è di 9.267 yen da maggio a ottobre (con sconto del 15% al 24 settembre) e di 13.660 yen da novembre ad aprile. Le crociere e le visite dietro le cascate sono esperienze a parte, il cui contenuto cambia in base alla stagione e alle condizioni operative, quindi va verificato in anticipo.

L'autrice conclude che il viaggio le ha permesso di godersi in un solo giorno non solo le cascate ma anche caffè e souvenir: il trasporto era a carico del tour, mentre il tempo in ogni luogo poteva scegliere lei, il che lo rendeva perfetto per un viaggio in solitaria. Personalmente trovo molto utile il consiglio di segnare sull'app delle mappe la fermata del bus di ritorno.

Fonte: TABIZINE
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Sognare al volante: le 10 strade più singolari del mondo

Mi ha colpito una lista di Açelya Kirezci su Gezimanya: dieci strade del mondo panoramiche e interessanti. L'articolo è uscito all'inizio di agosto e riaccende la curiosità per gli itinerari dopo le vacanze estive. Ecco quelle che mi sono rimaste impresse.

La strada di Chizhou, nella provincia cinese dell'Anhui, è lunga circa 120 chilometri e viene chiamata anche «Sky Road», perché sembra correre sopra le nuvole. La strada Atlantica, in Norvegia, è formata da otto ponti che collegano piccoli isolotti; il punto più iconico, il ponte di Storseisundet, misura 260 metri. La Transfăgărășan in Romania è lunga circa 90 chilometri, fu costruita negli anni Settanta per motivi strategici e, a causa della neve, di solito è aperta solo da luglio a ottobre.

La Costiera Amalfitana (SS163), in Italia, è lunga circa 50 chilometri e collega Positano, Amalfi e Ravello. In Sudafrica, Chapman's Peak Drive è lunga appena 9 chilometri ma ha 114 curve. Negli Stati Uniti, la Pacific Coast Highway percorre circa mille chilometri, e il tratto più selvaggio è Big Sur. La Ring Road islandese misura 1.322 chilometri e fa il giro completo del Paese.

A Nikkō, in Giappone, la strada Irohazaka è famosa per le sue 48 curve strette, che rappresentano i 48 caratteri del sillabario giapponese; a ogni curva c'è un cartello con il carattere corrispondente. La Great Ocean Road australiana è lunga circa 240 chilometri ed è stata costruita in memoria dei soldati tornati dalla Prima guerra mondiale. La lista si chiude con il passo di Los Caracoles, tra Cile e Argentina: a circa 3.200 metri di quota attraversa le Ande con 29 curve strette dal lato cileno.

Il valore di liste come questa sta nel dare idee per il prossimo viaggio, anche quando non si può partire subito. Per chi vive all'estero, possono essere anche un bel modo per trovare un itinerario per il weekend. Quale vorreste guidare?

Fonte: Gezimanya
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Tre giorni con uno zainetto: una lista senza le cose «per sicurezza»

Fare la valigia per un viaggio breve è una di quelle cose in cui è facile esagerare. Per questo ho letto con interesse la guida di Anna Szubińska su Podróże.pl su come preparare il bagaglio per tre giorni con un piccolo zaino. La premessa è semplice: una persona, due notti in hotel o in appartamento e turismo normale. Un viaggio invernale, un trekking o un evento richiedono un altro equipaggiamento.

Il primo consiglio riguarda la compagnia aerea. Controllate il numero di bagagli consentiti, le dimensioni e il limite di peso, perché ciò che conta come bagaglio a mano può essere ambiguo. L'articolo fa l'esempio di Ryanair, che in ogni tariffa ammette un piccolo bagaglio di 40 × 30 × 20 cm sotto il sedile. L'indicazione «20 litri» da sola non basta, quindi misurate lo zaino dopo averlo riempito.

Conviene indossare gli indumenti più ingombranti: pantaloni lunghi e comodi, la prima maglietta, una felpa e scarpe già collaudate. Nello zaino vanno due magliette di ricambio, tre set di biancheria intima, due o tre paia di calzini, un pigiama leggero, un paio di pantaloni di ricambio, una piccola trousse, il telefono con il caricabatterie, i documenti, la carta, i medicinali e un sacchetto sottile per i panni sporchi. I capi devono abbinarsi tra loro, e non bisogna contare sul bucato come soluzione d'emergenza.

Per i liquidi, il punto di partenza sicuro sono contenitori fino a 100 ml in una bustina trasparente da un litro, e conta la capacità del contenitore, non la quantità che contiene. Lasciate spazio anche per il ritorno, perché souvenir e piccoli acquisti si accumulano.

La domanda di controllo dell'autrice è quella che mi è piaciuta di più: non «sarà utile?», ma «quando lo userò?». Se un oggetto non ha posto nel programma, resta a casa. Fanno eccezione i medicinali, i documenti e ciò che serve per il tempo previsto. È una buona regola anche per chi torna ogni anno dall'estero con una valigia troppo pesante.

Fonte: Podróże.pl
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Cambogia in 9 giorni: itinerario, prezzi e budget da un reportage di viaggio appena uscito

La rivista Вокруг света ha pubblicato un reportage di viaggio di Karina Naumkina su una vacanza di nove giorni in Cambogia. L'autrice vive in Thailandia e il viaggio si è svolto nell'aprile 2025. Ho estratto dall'articolo le cose più utili per chi sta pensando a questo itinerario.

Il primo giorno lo ha lasciato libero: check-in in hotel, una passeggiata e l'acquisto di una SIM locale. La maggior parte del tempo l'hanno passata a Siem Reap. Nel Parco di Angkor, che secondo l'UNESCO copre circa 400 chilometri quadrati, hanno prenotato un tour privato con una guida che parla russo: due biglietti e un autista per la giornata sono costati circa 170 dollari. Tra i luoghi che le sono rimasti impressi ci sono Ta Prohm, dove gli alberi crescono attraverso i muri, la Theam's Gallery (ingresso 5 dollari) e il centro APOPO, dove dei grandi ratti africani fiutano esplosivi. Il tour dell'APOPO dura circa un'ora e costa 10 dollari.

La sera a Siem Reap si può andare al circo Phare, senza animali (biglietti da 18 a 38 dollari, ogni giorno alle 20:00; parte del ricavato va a una scuola d'arte per bambini di famiglie vulnerabili), oppure allo spettacolo Apsara con cena, per 30-35 dollari. Poi un autobus per Phnom Penh, circa cinque ore, con biglietti per due a circa 48 dollari. Nella capitale ha visitato il Monumento all'Indipendenza e il Museo Tuol Sleng (ingresso 5 dollari, audioguida altri 5 dollari), dove, secondo il suo consiglio, bisogna dedicare molto tempo.

Quanto al cibo: lok lak, manzo marinato con riso e verdure, e amok, un piatto speziato di pesce o frutti di mare cotto in una ciotola di foglia di banano. Il pranzo costava 5-10 dollari, e consiglia i piccoli caffè frequentati dalla gente del posto. Gli hotel centrali con colazione sono costati circa 30.000 rubli, mentre il budget totale per due persone è stato di circa 135.000 rubli.

Due consigli mi sono piaciuti in particolare: iniziare a prepararsi circa sei mesi prima, e non dare soldi ai bambini che chiedono l'elemosina, ma sostenere le associazioni benefiche. Pratico e umano insieme.

Fonte: Вокруг света
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Sette mete autunnali in Europa che a ottobre valgono davvero la pena

Sto organizzando un breve viaggio a ottobre e mi è capitata sotto gli occhi una lista di Lonely Planet che ha davvero stuzzicato la mia curiosità. Invece delle solite mete di mare, parla di luoghi in cui è proprio l'autunno il motivo del viaggio.

Tre immagini mi sono rimaste impresse più di tutte. La prima è il Parco nazionale del Gauja in Lettonia, con castelli tra il fogliame dorato e gite in canoa finché il fiume resta libero dal ghiaccio. La seconda è Exmoor in Inghilterra, che di notte diventa la prima riserva di cielo buio d'Europa e a metà ottobre celebra persino un Dark Skies Festival. La terza è l'Umbria, dove dopo il turismo estivo c'è finalmente di nuovo spazio per tartufi, castagne, vino Sagrantino e il festival Eurochocolate a Perugia.

A questi si aggiungono Copenaghen con la sua gastronomia e la Notte della cultura, Gozo per le immersioni con l'acqua ancora calda, Zermatt con le ultime escursioni e il primo sci sul ghiacciaio, e la Slovenia per il forest bathing tra Bohinj e le terme.

Di questa lista mi piace che ragioni per stagioni, non solo per attrazioni. C'è meno gente e la luce è migliore, e si capisce perché valga la pena mettersi in viaggio proprio adesso. Per ora punto sull'Umbria o sulla Slovenia. E tengo Exmoor in un angolo della mente per una notte stellata.

Fonte: Lonely Planet