Boulder

Problemi, allenamento, palestre e roccia all'aperto in tutto il mondo.

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Un 9a senza corda: il colpo da maestro di Noé Looser

Girando per i siti di arrampicata questa settimana, mi sono imbattuto in una notizia che mi ha lasciato a bocca aperta: la svizzera Noé Looser ha salito «L'isola che non c'è», un 9a aperto ad Amden da Fred Nicole nel 2009, e lo ha fatto senza corda, sopra i crash pad. È la prima salita femminile di questa linea, e in uno stile che fa discutere.

Per inquadrare: si tratta di un tetto di una quindicina di metri che parte con un boulder di grado 8B+ («Ragtime»), prosegue con una transizione di 7A/B e poi un'uscita di 8A, prima di un finale più tranquillo. La via era stata ripetuta solo una decina di volte, sempre con la corda e solo da uomini. Diciamo che Noé, membro della nazionale e nota per aver chiuso un 8c a 13 anni, mette a segno un colpo notevole.

Quello che mi piace di questa storia è che riaccende il vecchio dibattito sul «solo». Climber come Dave McLeod o Alex Huber avevano già spinto l'esercizio fino all'8c. Qui niente corda ma crash pad, un'altezza finale inferiore a quella di molti highball e la parte dura in basso. Il rischio resta quindi contenuto, un po' come nella ripetizione di «The Fly» da parte di Kevin Jorgensen.

Insomma, tra prestazione pura e questione di ingaggio, è esattamente il tipo di notizia che anima i forum. E voi, lo chiamereste un vero solo o un highball glorificato?

Fonte: Fanatic Climbing
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Simone Tentori chiude Insomniac, 8C+ al Lincoln Lake

Simone Tentori continua a stupirmi. Da quando si è trasferito negli Stati Uniti il livello non è sceso di un millimetro: dopo la seconda salita di Sword of Damocles ad agosto, ora ha chiuso Insomniac, la linea simbolo del Lincoln Lake sul Mount Blue Sky (l'ex Mount Evans), una delle aree estive più frequentate del Colorado.

Insomniac l'ha liberato Drew Ruana nel 2021, proponendo 8C+. Si trova su un enorme tetto dove corrono diversi altri blocchi estremi ed è proprio la connessione tra due di questi: si seguono 8 movimenti di Wheel of Wolvo (8B+) fino a un riposo e poi si prosegue su We Can Build You, altro 8B+. In tutto una trentina di movimenti sfiancanti. Praticamente tutti i boulderisti americani più forti ci sono passati e diversi l'hanno ripetuto; adesso nella lista c'è anche il lecchese.

La cosa che mi colpisce di più è il tempismo: l'ha chiuso all'ultima occasione utile, prima che il meteo renda il Lincoln Lake inaccessibile. Lui stesso l'ha descritto come probabilmente la lotta mentale più grande della sua arrampicata, una montagna russa emotiva che non dimenticherà.

Con Insomniac, Tentori arriva a quattro 8C+ nel suo palmarès, insieme a Sword of Damocles, Ephyra e Deep Fake, più una lunga serie di 8C. Ha promesso altri dettagli a breve: speriamo arrivi anche il video.

Fonte: Up-Climbing
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Piotr Schab chiude il Dobramoc 8C a Muchówka

Piotr Schab, per più di un decennio uno dei protagonisti dell'arrampicata su roccia in Polonia, ha mostrato la sua forza a Muchówka. Il climber di Cracovia ha chiuso il suo progetto di bouldering più lungo, e ne è nato il Dobramoc 8C, uno dei boulder più difficili della Polonia. Qualche giorno prima aveva anche salito in Slovacchia il problema tatra Ultimate Tatras Hold'em 8B+, vicino al rifugio sopra il Popradzki Staw.

Il Dobramoc combina due boulder: la prima parte di Insomnia, che Piotr è stato il primo a ripetere nel 2023, e la difficoltà chiave di Renesans 8B, il suo problema del 2024. La partenza è intorno all'8A e la traversata intorno al 7C. Dopo aver completato Renesans, aveva scritto che collegarlo a Insomnia sarebbe stato uno dei boulder più difficili e belli della Polonia.

La strada per la salita è stata lunga. Schab ha scritto che sono passati quasi due anni e che ha dedicato circa 15 sessioni al progetto. Muchówka è un posto capriccioso: le prese richiedono buona aderenza, e l'aria secca, fredda e ventosa si presenta solo pochi giorni l'anno. La salita è arrivata al quinto e ultimo tentativo della serata.

Finora la Polonia aveva un solo boulder valutato 8C: l'Obsesja di Łukasz Dudek, del 2015, a Kusięta, mai ripetuta. È un problema dal carattere particolare, salito senza corda e con 40 movimenti.

Mi piace che Piotr ringrazi tutti quelli che condividono con lui la passione per la roccia, e che ricordi che Muchówka nasconde ancora qualche gioiello.

Fonte: wspinanie.pl
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Pablo Zamora propone 8C per 'La ley del más fuerte' a Campisábalos

Il boulderista madrileno Pablo Zamora ci è riuscito di nuovo: ha realizzato la prima salita di La ley del más fuerte, un boulder di massima difficoltà sulla parete principale di Campisábalos, nella provincia di Guadalajara, per il quale propone il grado 8C.

Secondo la sua descrizione, il boulder inizia con un dinamico da due corte pinze e si collega al classico Selección natural, un 8B+. Con questa linea si colloca tra i più impegnativi della zona, insieme a Solozabal, che ha anch'esso una proposta di 8C.

Zamora ha già una collezione importante di linee estreme. È entrato nel mondo dell'8C alla fine del 2022 con la ripetizione di Soyuz a Zarzalejo e all'inizio del 2023 ha concatenato Entropía al Castillo de Bayuela, il primo 8C spagnolo. Poi sono arrivati El indomable, El proyecto de tu vida e Hipoxia, e ha chiuso quel semestre con Muerte por asfixia a La Pedriza, la cui proposta di 8C+ è stata confermata da Jorge Díaz-Rullo.

Nella primavera del 2025 è tornato all'8C con Trío con Charlotte a La Pedriza e un anno fa ha aggiunto Koraen Hoyamoros, proposto come 8C/+. Con La ley del más fuerte, sono almeno otto i problemi di questo grado nel suo taccuino.

Trovo ammirevole vedere il bouldering spagnolo continuare a crescere con nuove prime salite sulla roccia nazionale.

Fonte: Desnivel
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Jorge Díaz-Rullo chiude V15/16 e diversi V15 in Svizzera

Jorge Díaz-Rullo ha appena concluso un viaggio di tre settimane di boulder in Svizzera, con una delle liste di salite più impressionanti che abbia visto quest'anno. Il momento clou è stato Hazel Grace Sit di Giuliano Cameroni, un grande classico di grado V15/16, insieme alla seconda salita di P.I.G. (V15), il nuovo problema di Stefano Ghisolfi, e a Big Snapper (V15) di Shawn Raboutou.

Ha anche realizzato il suo flash più duro di sempre, Paradise Lost (V13/14) di Dai Koyamada. Hazel Grace Sit è il boulder su cui ha lavorato di più finora e, a causa di condizioni difficili, dice che gli ci sono voluti più tentativi di qualsiasi altro boulder della sua carriera.

Prima di partire si è fermato brevemente a Magic Wood e verso mezzanotte ha salito Practice of the Wild (V14) di Chris Sharma, sperando in temperature migliori. Dopo un appoggio sull'ultimo movimento e diverse cadute vicino alla cima, stava quasi per arrendersi quando è finalmente arrivato in cima. Per quell'appoggio l'ha registrata due volte su 8a.nu.

Díaz-Rullo è noto soprattutto per l'arrampicata sportiva dura. All'inizio di quest'anno ha salito Cafe Colombia (5.15d) dopo 240 giorni di impegno su quella via di 30 metri di resistenza-potenza. Eppure continua a salire boulder su boulder: nel 2026 ne ha già quattro di V15 e quattro di V14, tre dei V15 proprio in questo viaggio.

A me colpisce come un arrampicatore di vie di livello mondiale si adatti al boulder con tanta pazienza. Tentativi onesti, condizioni difficili e una sessione a mezzanotte sembrano la vera storia del boulder.

Fonte: Gripped
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Rock Master 2026: Ondra e Pilz vincono il KO Boulder ad Arco

Si è chiusa ad Arco una delle edizioni più significative nella storia del Rock Master, quella dedicata ai quarant'anni di competizioni di arrampicata nella cittadina trentina. Tre giorni di gare, incontri e celebrazioni hanno coinvolto oltre 12.000 spettatori, con più di 50 nazioni rappresentate.

La seconda serata ha portato il KO Boulder, una formula a eliminazione. Tra gli uomini ha vinto Adam Ondra, che in finale ha battuto Filip Schenk, vincitore del Duello Lead; terzo lo sloveno Luka Potočar. Per Ondra è la nona vittoria al Rock Master, un primato nella storia della manifestazione. Tra le donne ha vinto ancora Jessica Pilz, già vincitrice del Duello Lead, davanti a Lučka Rakovec e alla giapponese Hana Koike.

Nel tabellone maschile hanno gareggiato anche Yannick Flohé, Giovanni Placci, Sascha Lehmann, Shion Omata e Jonas Utelli. Tra le donne, Laura Rogora è arrivata quarta, mentre Brooke Raboutou e Aleksandra Totkova non hanno partecipato per problemi fisici.

Il valore dell'edizione, però, non è stato solo sportivo. Il quarantesimo anniversario è stato l'occasione per ripercorrere il rapporto tra Arco e l'arrampicata con ospiti come Didier Raboutou, Robyn Erbesfield, Lynn Hill, Yuji Hirayama, François Legrand e Muriel Sarkany.

Mi ha colpito proprio questo equilibrio tra spettacolo dei blocchi e memoria storica: un buon modo per ricordare da dove viene la scena del bouldering e della competizione.

Fonte: MountainBlog
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I declassamenti che hanno segnato la scena del boulder e dell'arrampicata

Un appiglio rotto, una nuova beta o semplicemente un disaccordo: ci sono molti motivi per cui un boulder o una via viene declassato. Lacrux ha raccolto cinque declassamenti che hanno attirato particolare attenzione o che sono stati storicamente importanti. La selezione è soggettiva, ma l'ho trovata comunque molto interessante.

Il caso più recente è The Megg, a Squamish. Gabe Lawson ne ha fatto la prima salita nel gennaio 2023, che sarebbe stato il primo 8C+ del Canada. Andy Lamb ha ripetuto il boulder nel giugno 2023 e lo ha considerato al massimo 8B+. Secondo un'inchiesta di Climbing Magazine del settembre 2026, Lawson non è riuscito a fornire prove delle sue salite.

Un altro esempio: nel 2023 Katie Lamb è diventata la prima donna a salire un 8C+ con Box Therapy, nel Parco Nazionale delle Montagne Rocciose. Poco dopo Brooke e un altro fratello Raboutou hanno ripetuto il boulder declassandolo a 8C, e poi Dave Graham e Drew Ruana hanno seguito la stessa linea. Katie Lamb ha poi riconquistato la prima salita femminile di 8C+ con The Dark Side, al Camp 4 nella Yosemite Valley.

E poi c'è "Barefoot" Charles Albert, noto per arrampicare senza scarpe. Il suo primo 9A, No Kpote Only, a Fontainebleau, è stato declassato due volte dopo la prima salita del 2018: nel 2019 a 8C+ e nel 2020 a 8C.

Condivido il messaggio di fondo: i gradi sono soggettivi e il consenso richiede tempo. E un declassamento non può rendere più piccola una grande impresa.

Fonte: Lacrux
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Urban Climbing a Torrejón porta il bouldering nelle strade della città

Il 17 e 18 ottobre Torrejón de Ardoz, vicino Madrid, ospiterà la prima edizione di Urban Climbing, una competizione che porta l'arrampicata su blocchi sulle strade. I partecipanti affronteranno 40 blocchi di diversi livelli di difficoltà, distribuiti tra edifici e spazi urbani del centro, con più di 50.000 euro di premi.

Le iscrizioni alla gara sono già chiuse, ma l'evento è aperto a tutti: arrampicatori, appassionati, famiglie o semplici curiosi. Quasi tutta l'attività si concentra nel Village allestito in Plaza Mayor.

La cosa migliore, a mio parere, è che si può provare l'arrampicata anche senza alcuna esperienza. Sputnik Climbing gestirà il boulder principale della Plaza Mayor, La Sportiva esporrà il suo materiale e presterà scarpette da provare sul blocco, e i più piccoli avranno un boulder per bambini pensato per iniziare in sicurezza.

Ci saranno anche incontri con atleti d'élite, prove di materiali, musica dal vivo e sorteggi. Mi piace che una gara porti il bouldering fuori dalla palestra e lo avvicini alla gente della strada.

Fonte: Desnivel
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La foresta di Fontainebleau riapre dopo il grande incendio

Per chi sogna di fare boulder a Fontainebleau c'è una notizia importante: dopo il grande incendio di luglio, che ha distrutto oltre 2.000 ettari della riserva della biosfera UNESCO a circa 70 km a sud-est di Parigi, 18.000 dei circa 22.000 ettari dell'area sono di nuovo accessibili dal 22 agosto 2026.

Fontainebleau ospita una delle zone di boulder più importanti al mondo. Circa il 10 per cento della superficie totale è bruciato, e anche le aree non colpite direttamente faticano ancora, perché diverse ondate di calore hanno reso la foresta più vulnerabile che mai.

Il 18 agosto il collettivo Respect Bleau ha riunito arrampicatori, associazioni, portatori di interessi forestali e autorità locali per discutere la situazione. Cinque settimane dopo lo scoppio dell'incendio erano ancora impegnati 900 vigili del fuoco di giorno e 500 di notte. Il suolo della foresta continua a bruciare come incendio di torba e in alcune zone la temperatura del terreno raggiunge i 400 gradi.

Per questo le aree bruciate restano chiuse. Non entrate nelle zone segnalate con cartelli. Le radici degli alberi bruciati sono instabili e gli alberi possono cadere anche molto tempo dopo l'incendio. Il Women's Bouldering Festival è rinviato a tempo indeterminato; si terranno solo i workshop di costruzione dei percorsi, a settembre a Londra.

A mio parere il messaggio è chiaro: poter accedere non significa avere carta bianca. Chi va lì dovrebbe rispettare le chiusure e fare attenzione al rischio di incendi.

Fonte: kletterszene.com
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Simone Tentori sale Insomniac V16 al Lincoln Lake

Lo scalatore italiano Simone Tentori ha ripetuto Insomniac V16 di Drew Ruana al Lincoln Lake, in Colorado. Ruana l'ha aperto nel luglio 2021 e il problema unisce un attacco basso di circa V13 a We Can Build You V13 di Dave Graham. È stato ripetuto anche da Shawn Raboutou, Jimmy Webb, Daniel Woods, Keenan Takahashi, Andy Lamb e Noah Wheeler, tra gli altri.

Tentori ha descritto la salita su 8a.nu come una grande battaglia mentale, combattuta contro la pressione della chiusura della strada. L'ha fatta l'ultimo giorno di stagione e l'ha definita una delle esperienze più intense della sua carriera di arrampicatore. Proprio questo dettaglio di una finestra che si chiude rende questa storia così umana, ai miei occhi.

Tentori ha già una lunga lista di salite difficili, tra cui Sword of Damocles, Deep Fake ed Ephyra, tutte V16, oltre a V15 come Dreamtime, From Dirt Grows the Flowers, Monkey Wedding e The Finnish Line. Nel 2021 ha compiuto la sua prima salita più difficile fino a oggi, con Megalodonte V15 in Val Masino.

Dopo la sua prima salita di Insomniac, Ruana ha detto che era la più difficile mai fatta e che un tempo era il grande progetto del Lincoln Lake. Ora ne arriva un'altra ripetizione da parte di uno dei migliori boulderisti in circolazione.

Fonte: Gripped
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Yannick Flohé flasha Flow State (8C) in Val Daone

Mi ha colpito sinceramente: Yannick Flohé ha flashato Flow State (8C) in Val Daone. Il tedesco di 27 anni nel 2025 era già stato il primo al mondo a salire un 8C al primo tentativo con Foundation's Edge a Fionnay, e ora arriva il suo secondo flash di 8C.

Flow State è stato aperto da Pietro Vidi nell'aprile 2024, inizialmente valutato 8C+. Adam Ondra ne ha fatto la prima ripetizione nell'agosto 2024 e l'ha declassato a 8C, ammettendo però che per arrampicatori più piccoli potrebbe essere 8C+ se il piede non tiene nell'ultimo movimento. Flohé giudica il boulder decisamente più duro di Foundation's Edge.

La preparazione è stata accurata: circa tre ore a osservare il problema e a visualizzare i movimenti, ore di video beta e uno scambio con Ondra, che gli ha spiegato le opzioni e la scarpetta migliore. Era la sua prima volta a Val Daone, il che rende il flash ancora più impressionante.

Flow State condivide all'inizio la crux di Grizzly (8A+), poi prosegue su Flow (8B+). La linea attraversa l'intero tetto del blocco. Nell'ultimo grande movimento il piede non ha tenuto e Flohé non ha afferrato bene la regletta, ma in qualche modo ha tenuto.

Mi piace in particolare il suo commento: l'emozione del primo tentativo, che ce n'è uno solo, è ciò che dà fascino al flash.

Fonte: kletterszene.com
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Marine Thévenet firma il suo secondo 8C con 'Méithra' ad Arolla

La scalatrice francese Marine Thévenet ha realizzato la prima salita femminile di Méithra, un boulder 8C situato ad Arolla, una zona delle Alpi svizzere circondata da grandi montagne. Ha trascorso l'estate lì e l'ha risolto sabato 3 ottobre, dopo più di dieci giorni di lavoro e tentativi.

Lei stessa l'ha descritto come una vera battaglia di micro-tacche dall'inizio alla fine. Per lei ciò che conta è il processo: scoprire la linea, cercare i metodi, dubitare e impegnarsi a tornare ancora e ancora, tra la calma lassù e la frustrazione di dover scendere. Ha anche gioito per aver condiviso la giornata della salita con i suoi genitori.

Con una certa ironia, ha fatto notare che passare più di dieci giorni su un boulder alto tre metri, mentre accanto altri scalano vette di 4.000 metri in meno di due giorni, è la bellezza dell'ironia del boulder. Quella frase mi ha strappato un sorriso.

Méithra è stato aperto nel novembre 2018 dallo svizzero Théo Chappex, e la prima ripetizione è arrivata tre anni dopo grazie al francese Benjamin Nicolas. L'americano Sam Weir lo ha ripetuto alla fine del mese scorso. È il secondo 8C di Thévenet, dopo Juneru ad Albarracín nell'ottobre 2024.

Il grado è un po' controverso: Chappex ha proposto 8C, ma altri ripetitori hanno scelto 8B+. Qualunque sia il numero, la storia di costanza è ciò che mi piace di più.

Fonte: Desnivel