Boulder

Un 9a senza corda: il colpo da maestro di Noé Looser

Girando per i siti di arrampicata questa settimana, mi sono imbattuto in una notizia che mi ha lasciato a bocca aperta: la svizzera Noé Looser ha salito «L'isola che non c'è», un 9a aperto ad Amden da Fred Nicole nel 2009, e lo ha fatto senza corda, sopra i crash pad. È la prima salita femminile di questa linea, e in uno stile che fa discutere.

Per inquadrare: si tratta di un tetto di una quindicina di metri che parte con un boulder di grado 8B+ («Ragtime»), prosegue con una transizione di 7A/B e poi un'uscita di 8A, prima di un finale più tranquillo. La via era stata ripetuta solo una decina di volte, sempre con la corda e solo da uomini. Diciamo che Noé, membro della nazionale e nota per aver chiuso un 8c a 13 anni, mette a segno un colpo notevole.

Quello che mi piace di questa storia è che riaccende il vecchio dibattito sul «solo». Climber come Dave McLeod o Alex Huber avevano già spinto l'esercizio fino all'8c. Qui niente corda ma crash pad, un'altezza finale inferiore a quella di molti highball e la parte dura in basso. Il rischio resta quindi contenuto, un po' come nella ripetizione di «The Fly» da parte di Kevin Jorgensen.

Insomma, tra prestazione pura e questione di ingaggio, è esattamente il tipo di notizia che anima i forum. E voi, lo chiamereste un vero solo o un highball glorificato?

Fonte: Fanatic Climbing

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