Rock Master 2026: Ondra e Pilz vincono il KO Boulder ad Arco
Si è chiusa ad Arco una delle edizioni più significative nella storia del Rock Master, quella dedicata ai quarant'anni di competizioni di arrampicata nella cittadina trentina. Tre giorni di gare, incontri e celebrazioni hanno coinvolto oltre 12.000 spettatori, con più di 50 nazioni rappresentate.
La seconda serata ha portato il KO Boulder, una formula a eliminazione. Tra gli uomini ha vinto Adam Ondra, che in finale ha battuto Filip Schenk, vincitore del Duello Lead; terzo lo sloveno Luka Potočar. Per Ondra è la nona vittoria al Rock Master, un primato nella storia della manifestazione. Tra le donne ha vinto ancora Jessica Pilz, già vincitrice del Duello Lead, davanti a Lučka Rakovec e alla giapponese Hana Koike.
Nel tabellone maschile hanno gareggiato anche Yannick Flohé, Giovanni Placci, Sascha Lehmann, Shion Omata e Jonas Utelli. Tra le donne, Laura Rogora è arrivata quarta, mentre Brooke Raboutou e Aleksandra Totkova non hanno partecipato per problemi fisici.
Il valore dell'edizione, però, non è stato solo sportivo. Il quarantesimo anniversario è stato l'occasione per ripercorrere il rapporto tra Arco e l'arrampicata con ospiti come Didier Raboutou, Robyn Erbesfield, Lynn Hill, Yuji Hirayama, François Legrand e Muriel Sarkany.
Mi ha colpito proprio questo equilibrio tra spettacolo dei blocchi e memoria storica: un buon modo per ricordare da dove viene la scena del bouldering e della competizione.
Fonte: MountainBlog
La seconda serata ha portato il KO Boulder, una formula a eliminazione. Tra gli uomini ha vinto Adam Ondra, che in finale ha battuto Filip Schenk, vincitore del Duello Lead; terzo lo sloveno Luka Potočar. Per Ondra è la nona vittoria al Rock Master, un primato nella storia della manifestazione. Tra le donne ha vinto ancora Jessica Pilz, già vincitrice del Duello Lead, davanti a Lučka Rakovec e alla giapponese Hana Koike.
Nel tabellone maschile hanno gareggiato anche Yannick Flohé, Giovanni Placci, Sascha Lehmann, Shion Omata e Jonas Utelli. Tra le donne, Laura Rogora è arrivata quarta, mentre Brooke Raboutou e Aleksandra Totkova non hanno partecipato per problemi fisici.
Il valore dell'edizione, però, non è stato solo sportivo. Il quarantesimo anniversario è stato l'occasione per ripercorrere il rapporto tra Arco e l'arrampicata con ospiti come Didier Raboutou, Robyn Erbesfield, Lynn Hill, Yuji Hirayama, François Legrand e Muriel Sarkany.
Mi ha colpito proprio questo equilibrio tra spettacolo dei blocchi e memoria storica: un buon modo per ricordare da dove viene la scena del bouldering e della competizione.
Fonte: MountainBlog
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