Portare il cane al lavoro: a Verona diventa realtà per i dipendenti comunali. Dal 1° novembre 2026 entra in vigore la pet policy che permetterà ai lavoratori di Palazzo Barbieri di condividere la giornata con il proprio quattro zampe.
La giunta l'ha approvata dopo una sperimentazione partita nel 2023 nei Musei Civici e nel Museo di Storia Naturale, accolta bene sia dai dipendenti sia dai visitatori.
Le regole sono piuttosto precise. I cani potranno stare negli uffici individuali e in quelli condivisi, ma solo se tutti i colleghi hanno dato il consenso formale. Restano esclusi gli spazi a contatto diretto e continuo con il pubblico, le sale riunioni, le aule, i laboratori, i bagni e le aree pausa caffè. Servono almeno tre mesi di età, iscrizione all'anagrafe degli animali d'affezione, microchip, libretto sanitario, vaccinazioni e trattamenti antiparassitari in regola, più un'assicurazione per danni a terzi. Il guinzaglio non deve superare i 150 centimetri e per i cani oltre i 25 chili è richiesta una valutazione comportamentale a carico del proprietario.
Il consigliere delegato al benessere animale Giuseppe Rea sottolinea i vantaggi psicologici per i lavoratori e per i rapporti tra colleghi. E per alcuni cani avere vicino il proprietario è meglio che restare soli a casa per tante ore.
Però il punto che condivido di più è un altro: ogni cane è diverso. Un ufficio è fatto di rumori, telefonate, movimento continuo e persone sconosciute, e non tutti i cani lo vivono con serenità. Anche la convivenza tra più cani non è scontata. Inoltre il peso non dice nulla sull'equilibrio emotivo: anche un cane piccolo può mostrare stress con abbai insistenti, ringhi o irrequietezza. Una valutazione individuale, indipendente dalla taglia, sarebbe forse più sensata.
Insomma, bella iniziativa, a patto che la domanda giusta resti sempre: il mio cane, lì, sta bene?
Fonte: Amoreaquattrozampe.it
Da orgoglioso proprietario di un cane, seguo sempre questo tipo di indagini con grande interesse, e il nuovo studio sugli animali domestici 2024/2025 mi ha dato parecchio su cui riflettere. Prima la cosa più importante: il 96 per cento degli intervistati afferma che il proprio animale migliora il suo benessere psicologico e fisico. Per esperienza personale non posso che confermarlo — il mio cane per me è molto più di un animale domestico, è famiglia.
Ho trovato interessante che l'83 per cento veda i propri animali come personalità individuali. Proprio per questo oggi faccio molta più attenzione a cosa gli do da mangiare. Quasi la metà dei proprietari sarebbe aperta a fonti proteiche alternative come la proteina di insetti, soprattutto se il prezzo è giusto. Al momento dell'acquisto, però, per molti il prezzo resta il criterio più importante.
Ciò che mi preoccupa: solo il 72 per cento ritiene il proprio animale in salute, mentre nel 2020 era ancora l'80 per cento. L'aumento dei costi veterinari pesa molto su più di due terzi dei proprietari, e molti mettono da parte risparmi apposta. Allo stesso tempo, il 47 per cento vorrebbe soluzioni digitali come un'app per la salute dell'animale.
Alla fine lo studio mostra soprattutto una cosa: i nostri animali ci accompagnano emotivamente, ma ci troviamo davanti a nuove sfide — dai costi alla sostenibilità. Spero che il settore prenda sul serio questi risultati.
Fonte: Interzoo
Agria e il Club Kennel svedese hanno pubblicato una nuova indagine sugli animali domestici, e i numeri sono piacevoli da scorrere per chi ama gli animali. L'indagine è stata condotta da Novus e si basa sulle risposte di 10.284 proprietari di cani e gatti di età compresa tra 18 e 89 anni. La precedente risale al 2024.
Il titolo principale è che la quota di famiglie svedesi con un cane o un gatto è salita di poco più di un punto percentuale. Ora il 31% delle famiglie, cioè poco più di una su tre, ha almeno un animale domestico.
I cani aumentano. La popolazione è cresciuta del 2,7% fino a 951.000 esemplari, e il 15% delle famiglie ha un cane. L'aumento è più forte a Stoccolma, nella Svezia centro-orientale, in Småland e nel sud del Paese. Curiosamente, 741.000 cani vivono in famiglie con almeno un adulto e senza bambini, cosa che il comunicato interpreta come un segno di cambiamento negli stili di vita.
I gatti, invece, sono diminuiti del 3,5% dal 2024, fino a circa 1.582.000 esemplari. Eppure il gatto resta chiaramente l'animale domestico più amato in Svezia: il 20% delle famiglie ne ha almeno uno. È particolarmente popolare nelle famiglie con figli, dove il 30% dei nuclei con bambini sotto i 15 anni ha un gatto.
Monica Tuvelid, responsabile di Agria in Svezia, definisce la crescita dei cani la notizia più bella dell'anno, e osserva che il gatto resta in testa, soprattutto tra le famiglie con bambini. Personalmente trovo più interessante quanto gli animali domestici seguano il nostro modo di vivere. Più persone vivono senza figli in casa, più sembrano scegliere un cane con cui condividere la quotidianità.
Fonte: Agria tramite TT
Ho letto un articolo del redattore di Bezprawnik su quanto costa curare un cane, e vorrei condividere i numeri più importanti, perché ogni proprietario di animali dovrebbe conoscerli.
L'autore, che ha un cane e due gatti, racconta diverse storie. La pulizia dei denti di un cane abbandonato che aveva adottato è costata nel 2022 circa 200 zloty da un dentista per persone (senza anestesia), e l'anno successivo dal veterinario 400-500 zloty. Un premietto da circa 10 zloty ha poi fatto star male lo stomaco al cane, e la domenica è finita con una visita d'urgenza, radiografia e iniezione antiemetica: circa 700 zloty, di cui 300 come maggiorazione per il lavoro in un giorno festivo. L'autore non ha stipulato un'assicurazione, perché non conosceva la storia clinica completa del cane e le esclusioni delle condizioni generali lo hanno scoraggiato.
L'articolo riporta anche stime indicative per il 2026 sui cani. La torsione dello stomaco costa di solito fino a 5.000 zloty. La rottura del legamento crociato circa 2.000-6.000 zloty. Una zampa rotta va da 1.000 a 6.000 zloty, a seconda che basti un gesso o servano placche e viti. La chemioterapia costa fino a 2.000 zloty a seduta, una radiografia o un'ecografia fino a 400, la pulizia dei denti fino a 500, la castrazione 300-1.000 e una giornata di ricovero fino a 400.
L'autore sottolinea che i prezzi dipendono dalla città, dalla reputazione della clinica e dalla taglia del cane, perché un cane grande richiede più farmaci e medicazioni. Fa notare anche che le analisi del sangue per un cane o un gatto possono costare molte volte più di quelle per una persona e che gli animali non hanno un sistema sanitario pubblico.
Per me la conclusione è semplice: metti da parte un piccolo fondo per il tuo animale e leggi con attenzione le condizioni dell'assicurazione prima di sottoscriverla o di rifiutarla.
Fonte: Bezprawnik
Molti trattano il vomito del gatto come una cosa normale della vita felina, perfino come spunto per video divertenti. Ho letto un articolo di CNN Brasil che spiega perché questa idea può fare danni, quindi voglio riassumerlo qui.
L'articolo ricorda che questo modo di vedere può ritardare la diagnosi di problemi seri. Una vera palla di pelo (tricobezoario) è una massa scura e cilindrica di peli compattati, che è raro espellere, tranne nei gatti a pelo lungo o con problemi di stomaco. Vomitare cibo, bile o solo qualche pelo sciolto è un'altra storia. Foto o video di ciò che il gatto ha rigurgitato aiutano molto il veterinario.
Un punto che mi ha colpito: la veterinaria Bruna Oliveira, di Med. Felina, spiega che quello che il proprietario prende per vomito a volte è in realtà tosse, uno dei sintomi dell'asma felina. Il gatto può tossire a secco o con secrezioni, e il padrone spesso nota solo che il gatto deglutisce muco. Il suo consiglio è diretto: se un gatto tossisce, bisogna indagare, perché prima si cura, migliore sarà la sua qualità di vita.
L'articolo distingue anche il vomito dal rigurgito. Secondo la specialista di felini Paty Bastos, il rigurgito è passivo, senza sforzo visibile, e il cibo torna su con la sua forma originale, senza bile. Il vomito di solito è preceduto da leccamenti delle labbra, irrequietezza e salivazione eccessiva, insieme a contrazioni addominali. Rigurgitare spesso non è normale, e mangiare più lentamente, in porzioni più piccole, può aiutare.
Quando preoccuparsi? Se un gatto malato vomita più volte in poco tempo, curare la malattia di fondo può risolvere il problema. Ma vomitare più giorni a settimana per diverse settimane richiede accertamenti, anche se il gatto sembra stare bene e il proprietario ci ha fatto l'abitudine. La lezione che ne traggo: abituarsi a una cosa non significa che sia normale.
Fonte: CNN Brasil
Ho letto un articolo di Al Jazeera Net sull'agama spinosa dell'Oman, un rettile diventato molto ricercato nel mercato degli animali esotici. Contiene cose che chiunque stia pensando di acquistare un animale raro dovrebbe sapere.
L'articolo parte dal contesto. Alcuni mesi fa la polizia omanita ha sventato un tentativo di contrabbando della lucertola all'aeroporto internazionale di Mascate. Nel 2012 un viaggiatore proveniente dall'Oman è stato fermato all'aeroporto di Monaco con decine di esemplari. L'autore ha raccolto annunci di vendita recenti con prezzi tra 700 e 1.000 euro per animale: 999 euro in Germania, 700 in Austria, 800 in Francia e 1.000 in Grecia.
La lucertola vive solo in aree costiere e desertiche limitate dell'Oman. È endemica, scava tane nel terreno e trascorre gran parte della vita al loro interno. Per molto tempo la scienza ha avuto informazioni insufficienti su di lei. L'erpetologo tedesco Thomas Wilms stimò in uno studio del 2002 che il numero di esemplari noti alla scienza prima dell'avvio delle ricerche nel 1998 non superava i trenta. In seguito è partito un programma scientifico di riproduzione e si è documentato il primo successo di riproduzione in cattività. Gli appassionati lo considerano l'inizio di questo mercato.
La parte più impressionante riguarda il "riciclaggio dell'origine". Il dottor Omar al-Sheikhly dell'Università di Baghdad ritiene che il successo dell'allevamento in cattività possa essere sfruttato come copertura per contrabbandare animali selvatici spacciati per nati in cattività. Il rapporto "Fauna selvatica rubata 2" dell'organizzazione Pro Wildlife ha segnalato uno scarto tra le esportazioni dichiarate dall'Oman e numeri molto più alti comparsi nei registri di altri Paesi come allevati in cattività: 182 negli Stati Uniti, 130 in Svizzera e 120 nei Paesi Bassi.
L'Autorità per l'ambiente dell'Oman, nel suo rapporto annuale 2025, descrive la lucertola come una specie ecologicamente importante e un indicatore vitale dello stato di salute degli ecosistemi aridi. La mia conclusione è semplice: la rarità fa salire il prezzo, e un prezzo più alto aumenta il pericolo per l'animale in natura. Quindi, prima di comprare un animale esotico, bisognerebbe chiedere da dove viene.
Fonte: Al Jazeera Net
Leggendo un lungo articolo di Zooinform sull'età dei nostri animali domestici, alcuni numeri hanno attirato la mia attenzione. Secondo il pezzo, circa uno su quattro animali in Russia ha più di sette anni. Sette anni è una soglia convenzionale per statistiche e pianificazione dei prodotti, non il momento esatto in cui inizia la vecchiaia: i cani grandi invecchiano prima, quelli piccoli più tardi e vivono più a lungo. In generale gli animali vivono più a lungo oggi grazie a una migliore alimentazione, a cure veterinarie accessibili, ai controlli preventivi e alle vaccinazioni.
L'articolo cita anche un censimento del 2023 condotto dal Center for the Study of Animal Nutrition and Well-being insieme a IPSOS: in Russia ci sono 49,2 milioni di gatti e 25,5 milioni di cani, e il 23% dei gatti e il 25% dei cani ha più di sette anni.
Sull'alimentazione, l'autore scrive che non esiste una «dieta per anziani» universale. I cani nelle prime fasi dell'invecchiamento perdono attività e ingrassano facilmente, e il sovrappeso aggrava il dolore e l'infiammazione delle articolazioni, quindi spesso servono razioni meno caloriche. Nelle fasi avanzate può accadere il contrario: perdita di peso e di massa muscolare, olfatto più debole e bisogno di cibi più aromatici ed energetici. Nei gatti a dominare è l'insufficienza renale cronica, per cui controlli regolari e monitoraggio sono essenziali. Un dettaglio interessante: in uno studio di Royal Canin, i gatti anziani (in media 11 anni) preferivano il cibo umido riscaldato a circa 37 °C, probabilmente perché l'odore è più forte.
Sugli integratori il testo è onesto: gli omega-3 (EPA e DHA) sono i più studiati, le prove per molti altri prodotti sono insufficienti e non sostituiscono diagnosi e cure. Tra i consigli pratici per casa ci sono rampe e gradini, cucce ortopediche, tappetini antiscivolo e supporti per le ciotole.
Nelle domande e risposte finali si spiega che gli animali giovani e sani di solito bastano una visita veterinaria all'anno, mentre quelli anziani dovrebbero andarci circa ogni sei mesi. Le passeggiate devono essere più brevi ma più frequenti. Per me questo testo ricorda che la vecchiaia di un animale non è una malattia, ma una fase per cui si può prepararsi in anticipo.
Fonte: Zooinform
Un articolo pubblicato su Posta riporta dati interessanti sul budget quotidiano di chi ha un animale domestico, e ho voluto condividerli.
Secondo la notizia, il settore degli animali domestici in Turchia ha raggiunto circa 70 miliardi di lire. A livello globale, nel 2025 il comparto valeva circa 250 miliardi di dollari, di cui circa 30 miliardi solo il mercato del cibo. In Turchia più della metà delle vendite proviene dall'alimentazione, e cibo per gatti e cani insieme supera il 60% del totale. Circa il 70% delle famiglie con animali ha almeno un gatto.
Eren Üçüncü, direttore generale di Anadolu Pet Group, sostiene che il settore è cresciuto a due cifre negli ultimi anni e prevede che i mangimi premium e superpremium crescano più rapidamente del mercato generale. I consumatori, spiega, guardano ormai con attenzione alla qualità degli ingredienti, alla fonte delle proteine e all'affidabilità della produzione. Tra i motori della crescita ci sono l'urbanizzazione, l'aumento delle famiglie monocomponente, i cambiamenti dello stile di vita dopo la pandemia e il fatto che gli animali siano considerati membri della famiglia. Piacciono anche le razze di piccola taglia, adatte alla vita in appartamento.
Sono notevoli anche le stime dei costi mensili. Il cibo per un gatto adulto costa tra 500 e 2.000 lire, tra 2.500 e 4.500 nella fascia premium. Per un cane di piccola taglia tra 500 e 2.500 lire, per una razza grande da 1.000 lire in su, a volte oltre 5.000. La cifra reale dipende dal tipo di alimento, dall'età e dal peso dell'animale e da eventuali esigenze dietetiche particolari.
L'articolo parla anche di Effeffe Pet Türkiye, nata nel 2016 come joint venture tra Anadolu Pet Group e l'italiana Effeffe. Lo stabilimento di Salihli, nella provincia di Manisa, ha una capacità annua di 50.000 tonnellate, esporta in oltre 40 paesi e punta a portare la quota dell'export sul fatturato dal 25% al 50%.
Ci resta impresso questo: quando porti a casa un gatto adorabile, ti assumi anche una spesa fissa da pianificare.
Fonte: Posta
Se avete un cane o un gatto, questa notizia del ministero dell'Agricoltura merita attenzione. Martedì 6 ottobre 2026 il ministero ha organizzato a Giacarta un focus group (FGD) per redigere linee guida che applichino il benessere animale all'allevamento di cani e gatti.
I Ketut Wirata, direttore della sanità pubblica veterinaria della direzione generale per la zootecnia e la salute animale, ne spiega il motivo: la richiesta di cani e gatti come animali da compagnia continua a crescere, e l'allevamento non è più solo opera delle aziende, ma anche di comunità e privati. Il ministero vuole che questa crescita segua i principi della salute e del benessere animale.
Secondo Wirata, un allevamento responsabile deve tenere conto delle condizioni della madre, della salute dei cuccioli, dei bisogni fondamentali, dell'alimentazione e del comportamento naturale. Tra i rischi evidenziati ci sono l'uso eccessivo delle fattrici, una gestione riproduttiva inadeguata, strutture insufficienti e l'inbreeding non gestito bene, che aumenta il rischio di problemi genetici nella prole. Il ministero ha sottolineato anche la necessità di evitare gli allevamenti di massa che trascurano il benessere, dove spazio, igiene, alimentazione, cure sanitarie e occasioni di comportamento naturale vengono facilmente trascurati.
La base giuridica è il regolamento del ministro dell'Agricoltura n. 32 del 2025 sull'attuazione del benessere animale e il regolamento n. 34 del 2025 sulle autorizzazioni commerciali basate sul rischio nel settore agricolo. Le linee guida tecniche in preparazione dovrebbero comprendere le buone pratiche di allevamento, l'individuazione dei rischi sanitari, il benessere animale e le zoonosi, oltre a orientamento e vigilanza. Wirata ha inoltre chiesto ai partecipanti di fornire osservazioni dettagliate basate sull'esperienza sul campo, così che le linee guida restino realistiche.
Lo considero un passo incoraggiante. Se pensate di acquistare un cucciolo o un micio, vale la pena chiedere prima come viene trattata la madre.
Fonte: ANTARA News
Ho letto un articolo di Thanh Niên su zecche e pulci negli animali domestici e voglio condividerlo, perché molti pensano ancora che sia un problema solo di cani e gatti.
Secondo l'articolo, un ospedale veterinario di Huế riceve continuamente casi di parassiti del sangue trasmessi da zecche e pulci. Il dottor Trần Công Bằng, direttore dell'ospedale veterinario MB Vet Huế, ha detto che in sole due settimane la struttura aveva accolto e curato più di 30 cani con la malattia, e ha definito la situazione allarmante. Le zecche trasmettono i parassiti del sangue Babesia ed Ehrlichia, che nei cani provocano febbre alta, sangue dal naso e urine con sangue, e possono causare la morte se non si interviene in tempo. Molti cani sono morti dopo essere arrivati in clinica, perché i proprietari avevano sottovalutato il problema.
Anche il rischio per le persone è importante. Una zecca caduta a terra può arrampicarsi sul letto e pungere una persona, con possibili febbre maculosa o malattia di Lyme. Nei bambini, i vermi tondi di cani e gatti (Toxocara) possono causare prurito cutaneo prolungato, orticaria, tosse, vista offuscata e persino convulsioni. Gli anchilostomi penetrano attraverso la pelle dei piedi nudi quando si cammina su terreno contaminato da feci animali, e la tenia del cane (Echinococcus) può formare cisti nel fegato e nei polmoni, che di solito richiedono un intervento chirurgico.
Il dottor Bằng consiglia alcune misure precise: sverminare regolarmente (cuccioli e gattini ogni due settimane fino a tre mesi, poi ogni mese fino a sei mesi, cani adulti ogni tre mesi), non dare carne cruda, non lasciare liberi gli animali dove ci sono feci di altri animali, lavarsi le mani con il sapone dopo aver giocato con il proprio animale, raccogliere le feci ogni giorno e disinfettare il pavimento. Non lasciare che l'animale vi lecchi il viso o dorma nel vostro letto finché zecche e vermi non sono stati tenuti sotto controllo. Se un bambino ha prurito o orticaria che ritornano dopo il contatto con un animale, dovrebbe fare degli esami.
Per me il messaggio dell'articolo è semplice: prendersi cura bene del proprio animale significa anche prendersi cura della salute di tutta la famiglia.
Fonte: Thanh Niên
Chi ha un cane o un gatto sa che una visita dal veterinario può pesare parecchio sul portafoglio. Keuze.nl ha raccolto i dati per il 2026, e vorrei condividerli qui.
Una visita normale costa per un cane circa 33-86 euro e per un gatto 33-60 euro. Una visita d'urgenza di sera o di notte sale a 105-560 euro per un cane e a 100-220 euro per un gatto. Un intervento semplice costa per un cane 500-1.500 euro, una sterilizzazione 389-525 euro. Le cure contro il cancro arrivano rapidamente a 1.500-3.000 euro. I prezzi variano molto da uno studio all'altro. Le prestazioni veterinarie rientrano inoltre nell'aliquota IVA alta del 21%, e le tariffe sono cresciute negli ultimi anni fino a tre volte più velocemente dell'inflazione.
Il governo vuole affrontare i costi elevati. La segretaria di Stato Erkens vuole regole per limitare i profitti dei veterinari, più trasparenza sulle tariffe, un migliore servizio di emergenza e una soluzione alla carenza di personale. Per ora non sono previste tariffe massime, quindi per i proprietari nel breve termine cambia poco.
Cosa si può fare già adesso? L'articolo ne indica tre: verificare se il proprio veterinario appartiene a una catena e chiedere un listino, chiedere in anticipo un preventivo scritto, e valutare un'assicurazione per animali che può rimborsare fino al 90% delle spese. Secondo il testo, un'assicurazione di base per un cane parte da circa 15 euro al mese, per un gatto da 9 euro. Bisogna controllare se le malattie ereditarie o congenite sono coperte, perché non tutte le compagnie lo fanno. Per le razze con noti problemi respiratori, come il bulldog francese, l'assicurazione può ripagarsi prima. Se non ci si può permettere la cura, la Stichting Sterk voor Dieren a volte offre un aiuto economico.
Lo trovo un quadro utile: meglio costituire una riserva in anticipo che fare i conti in piena notte.
Fonte: Keuze.nl
In occasione della Giornata Mondiale degli Animali, la Repubblica ha ripreso i dati Eurispes sul rapporto tra italiani e pet. Mi ha colpito soprattutto il contrasto: l’affetto cresce, ma anche il conto in banca.
Nel 2026 circa un italiano su tre convive con almeno un animale. Il cane torna davanti al gatto (41% contro 37,1%), dopo la parità del 2025. Quello che però cambia davvero è la spesa: nel 2015 quasi la metà spendeva meno di 30 euro al mese; oggi quella fascia è scesa al 16%, la maggioranza sta tra 31 e 100 euro, e oltre un quarto supera i 100. Più della metà spende oltre 50 euro solo per il cibo.
C’è anche un lato positivo, secondo me: cambiano le adozioni. Nel 2017 il negozio era il canale più citato; oggi quasi il 40% degli animali arriva dalla strada o dal canile. Il 23% di chi ha già un pet non ne ha preso altri per motivi economici, e l’11,4% di chi non ne ha ha dovuto rinunciare del tutto.
Leggendolo, ho pensato ai miei amici che parlano di assicurazioni, di ereditarietà a favore del cane, di veterinario sociale. Amare un animale non dovrebbe diventare un privilegio. I numeri dicono che il legame è più forte che mai — e che servono politiche che alleggeriscano i costi di cura, non solo buone intenzioni.
Fonte: la Repubblica