Rhythm Heaven Groove: la serie ritmica di Nintendo torna e quasi centra il bersaglio, con un neo
Sono passati più di dieci anni dall'ultimo Rhythm Heaven, e Rhythm Heaven Groove, chiamato Rhythm Paradise Groove nelle regioni PAL, è uscito il 2 luglio 2026 per Nintendo Switch. Gira anche su Switch 2 grazie alla retrocompatibilità. È bello vedere che Nintendo continua a puntare su una formula così semplice: premere pulsanti a tempo di musica, e poco altro.
Per 39,99 dollari il contenuto è generoso. Ci sono più di 80 minigiochi per giocatore singolo e più di 30 da giocare in locale fino a quattro persone, metà cooperativi e metà competitivi. La colonna sonora è firmata da Tsunku, che lavora alla serie dal 2006. Su Metacritic il gioco si attesta intorno agli 82 punti con 53 recensioni, con voti come il 9 di Pocket Tactics e l'8 di Nintendo Life.
La novità è Beatspell, una modalità in stile RPG in cui si lanciano incantesimi seguendo un metronomo. È un'idea simpatica, anche se la maggior parte delle recensioni concorda che non è la parte più forte del gioco. A brillare sono davvero i minigiochi: assurdi, inventivi, con un'aria da WarioWare, ma dove conta più il ritmo che la velocità di reazione.
Il punto debole è la latenza di input quando la console è in dock e l'immagine va sulla TV. C'è una schermata di calibrazione, ma non sempre basta. In un gioco che si decide al millisecondo è un problema serio, soprattutto per le partite sul divano, che dovrebbero essere il suo scenario migliore. Il consiglio generale è giocare in modalità portatile o da tavolo.
Quello che apprezzo di più in questa recensione è il tono. Elogia Nintendo per non aver inserito mondo aperto, pass stagionale o missioni narrative, e per aver dimostrato che un gioco ritmico può reggersi sulla sola qualità. Se hai una Switch e ti piace il genere, sembra un acquisto facile da consigliare, purché la latenza non ti spaventi.
Fonte: WWWhat's New
Per 39,99 dollari il contenuto è generoso. Ci sono più di 80 minigiochi per giocatore singolo e più di 30 da giocare in locale fino a quattro persone, metà cooperativi e metà competitivi. La colonna sonora è firmata da Tsunku, che lavora alla serie dal 2006. Su Metacritic il gioco si attesta intorno agli 82 punti con 53 recensioni, con voti come il 9 di Pocket Tactics e l'8 di Nintendo Life.
La novità è Beatspell, una modalità in stile RPG in cui si lanciano incantesimi seguendo un metronomo. È un'idea simpatica, anche se la maggior parte delle recensioni concorda che non è la parte più forte del gioco. A brillare sono davvero i minigiochi: assurdi, inventivi, con un'aria da WarioWare, ma dove conta più il ritmo che la velocità di reazione.
Il punto debole è la latenza di input quando la console è in dock e l'immagine va sulla TV. C'è una schermata di calibrazione, ma non sempre basta. In un gioco che si decide al millisecondo è un problema serio, soprattutto per le partite sul divano, che dovrebbero essere il suo scenario migliore. Il consiglio generale è giocare in modalità portatile o da tavolo.
Quello che apprezzo di più in questa recensione è il tono. Elogia Nintendo per non aver inserito mondo aperto, pass stagionale o missioni narrative, e per aver dimostrato che un gioco ritmico può reggersi sulla sola qualità. Se hai una Switch e ti piace il genere, sembra un acquisto facile da consigliare, purché la latenza non ti spaventi.
Fonte: WWWhat's New
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