Order of the Sinking Star parte con recensioni «Molto positive»: il nuovo gioco di Jonathan Blow, frutto di quasi dieci anni di lavoro
Order of the Sinking Star, il nuovo puzzle game di Jonathan Blow, autore di Braid e The Witness, è uscito il 9 ottobre su PC (Steam). Secondo Dengeki Famitsu Gamer, poco dopo il lancio le recensioni su Steam hanno superato le 470, con il 97% di pareri positivi, un avvio «Molto positivo».
Il gioco è un'avventura a enigmi con visuale dall'alto, con oltre 1.000 puzzle. Compaiono personaggi come una regina, un ladro, un guerriero, un mago e una nave parlante, e si procede attraverso quattro mondi. Costa 3.400 yen (tasse incluse), e una versione in giapponese per PS5 e Nintendo Switch 2 dovrebbe arrivare entro l'anno tramite PLAYISM.
Quello che mi interessa di più è il tempo di sviluppo. Dal precedente The Witness sono passati circa dieci anni. Che un piccolo team dedichi un decennio a un solo gioco, senza affidarsi ai fondi di un grande publisher, è una scelta piuttosto rara anche nell'ambito indie.
Se andrà bene è un'altra questione, ed è proprio per questo che l'accoglienza così positiva del primo giorno è rassicurante. Con i giochi pieni di enigmi mi chiedo sempre se il ritmo tenga nella seconda metà, ma seguirò se le recensioni continueranno a salire.
Per gli sviluppatori indie può essere anche un caso utile per decidere la portata e la durata di un progetto. Se vi interessa, verificate prima gli annunci ufficiali per sapere a che punto è il supporto al giapponese.
Fonte: Dengeki Famitsu Gamer
Il gioco è un'avventura a enigmi con visuale dall'alto, con oltre 1.000 puzzle. Compaiono personaggi come una regina, un ladro, un guerriero, un mago e una nave parlante, e si procede attraverso quattro mondi. Costa 3.400 yen (tasse incluse), e una versione in giapponese per PS5 e Nintendo Switch 2 dovrebbe arrivare entro l'anno tramite PLAYISM.
Quello che mi interessa di più è il tempo di sviluppo. Dal precedente The Witness sono passati circa dieci anni. Che un piccolo team dedichi un decennio a un solo gioco, senza affidarsi ai fondi di un grande publisher, è una scelta piuttosto rara anche nell'ambito indie.
Se andrà bene è un'altra questione, ed è proprio per questo che l'accoglienza così positiva del primo giorno è rassicurante. Con i giochi pieni di enigmi mi chiedo sempre se il ritmo tenga nella seconda metà, ma seguirò se le recensioni continueranno a salire.
Per gli sviluppatori indie può essere anche un caso utile per decidere la portata e la durata di un progetto. Se vi interessa, verificate prima gli annunci ufficiali per sapere a che punto è il supporto al giapponese.
Fonte: Dengeki Famitsu Gamer
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