Una medaglia di legno per tutti: “alla L’Eroica siamo tutti quarti”
Le medaglie dei finisher sono di solito di metallo lucido, quindi la scelta della L’Eroica per la sua 29ª edizione ha attirato la mia attenzione. Ogni ciclista che taglia il traguardo a Gaiole in Chianti riceve una medaglia interamente in legno, stampata con inchiostri ecologici. Gli organizzatori la presentano come un modo per lasciare un’impronta più leggera sul paesaggio toscano, da sempre sfondo della pedalata.
Quello che mi piace di più, più ancora dell’aspetto sostenibile, è la storia che la accompagna. Nello sport agonistico la medaglia di legno è il premio per il quarto posto, quello che sfiora il podio. Alla L’Eroica, dicono, siamo tutti quarti. Nessuno arriva primo, non c’è un cronometro da battere né una classifica da scalare. Eppure tutti arrivano al traguardo, spinti solo dalle proprie gambe, tra salite, strade bianche, polvere e fango.
Il testo sottolinea anche che il legno ha una qualità viva che il metallo non possiede: ogni venatura è unica, e questo richiama le storie individuali di chi va in bici. La medaglia è descritta come simbolo del ciclismo sostenibile e di una comunità in cui il primo e l’ultimo condividono lo stesso spirito.
Per chi va in bici d’acciaio d’epoca e le colleziona, tutto questo ha senso. Il senso di una pedalata vintage non è mai stato il risultato; è la bellezza della fatica, l’emozione di arrivare su una macchina di decenni fa e il rispetto per i luoghi che attraversi. Personalmente trovo che una medaglia di legno sia un ricordo molto migliore di un altro pezzo di metallo in un cassetto.
Fonte: Eroica
Quello che mi piace di più, più ancora dell’aspetto sostenibile, è la storia che la accompagna. Nello sport agonistico la medaglia di legno è il premio per il quarto posto, quello che sfiora il podio. Alla L’Eroica, dicono, siamo tutti quarti. Nessuno arriva primo, non c’è un cronometro da battere né una classifica da scalare. Eppure tutti arrivano al traguardo, spinti solo dalle proprie gambe, tra salite, strade bianche, polvere e fango.
Il testo sottolinea anche che il legno ha una qualità viva che il metallo non possiede: ogni venatura è unica, e questo richiama le storie individuali di chi va in bici. La medaglia è descritta come simbolo del ciclismo sostenibile e di una comunità in cui il primo e l’ultimo condividono lo stesso spirito.
Per chi va in bici d’acciaio d’epoca e le colleziona, tutto questo ha senso. Il senso di una pedalata vintage non è mai stato il risultato; è la bellezza della fatica, l’emozione di arrivare su una macchina di decenni fa e il rispetto per i luoghi che attraversi. Personalmente trovo che una medaglia di legno sia un ricordo molto migliore di un altro pezzo di metallo in un cassetto.
Fonte: Eroica
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