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I libri verdi di AD&D: quando la TSR provò a insegnare la storia

Su Dragons' Lair ho letto un bell'articolo di Mortegro dedicato a una collana che molti giocatori hanno dimenticato: i libri verdi di AD&D 2a edizione, la serie Historical Reference della TSR, sette manuali usciti tra il 1991 e il 1994 che portavano la storia europea e mediterranea al tavolo da gioco.

Prima di loro c'erano i Complete Handbook marroni e la serie blu per i master. Il verde fu scelto dai designer, molti dei quali venivano dai wargame storici. Ogni volume ha 96 pagine, una mappa pieghevole e la copertina verde.

L'elenco è curioso. HR1 Vikings Campaign Sourcebook, di David "Zeb" Cook, introduce le classi berserker e runecaster, e toglie al ladro lo scasso perché le serrature scandinave sarebbero rudimentali. HR2 Charlemagne's Paladins, di Ken Rolston, è ambientato nell'Impero carolingio. HR3 Celts, di Graeme Davis, porta i geasa e le heroic feats. HR4 A Mighty Fortress, di Steve Winter, copre il periodo 1550-1650. HR5 The Glory of Rome, di David Pulver, secondo l'autore è il più soddisfacente della serie. Seguono Age of Heroes, sulla Grecia omerica, e The Crusades, sulle prime tre crociate.

La critica più ricorrente è la distanza tra documentazione storica e tavolo: il master deve comunque inventare molto per trasformare una pagina di storia in una sessione. La collana si fermò a sette volumi, a quanto pare perché vendeva meno dei marroni e dei blu, mentre la TSR puntava su ambientazioni forti come Dark Sun, Planescape e Birthright.

L'autore suggerisce di saccheggiare queste pagine, tra tabelle di doni, superstizioni e presagi, e di cominciare da Vikings. Una nota pratica che mi ha colpito: le copie fisiche costano parecchio, mentre i PDF sono economici.

Fonte: Dragons' Lair

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