È uscita la demo di “A Tiny Wander”, un gioco di enigmi in cui un “maialino fattorino” vaga in una foresta da libro illustrato
Ho trovato un gioco che, appena l'ho visto, mi ha fatto esclamare “che carino!”. Si tratta di “A Tiny Wander”, un'avventura di esplorazione ed enigmi in sviluppo presso DOUKUTSU PENGUIN CLUB. La sua particolarità è che il mondo di gioco e la storia stessa sono un enigma da risolvere. L'uscita è prevista per il secondo trimestre del 2027 e sulla pagina Steam è già disponibile una demo.
L'ambientazione è una foresta di alberi giganteschi, temuta come la “Foresta del non ritorno” perché vi si perdono continuamente dei viandanti. Nei panni di Buu, un fattorino girovago che per distrazione ha accettato una consegna proprio in questa foresta, ci si accampa ai suoi margini e si cerca di raggiungerne il cuore.
A quanto pare, risolvere i problemi degli abitanti, come un uomo-bestia piagnucolone o un pescatore fungo, è la chiave per avvicinarsi ai segreti della foresta. È un gioco in cui si agisce sul mondo osservando e parlando: si illuminano cartelli bui con la lanterna, si trasportano materiali per costruire ponti e così via. La parte interessante è che, man mano che le conoscenze si accumulano come “ricordi”, eventi che sembravano separati si collegano e, a seconda di come si risolvono gli enigmi, si può arrivare al finale in un colpo solo già dalle prime fasi.
Affascina anche l'atmosfera rilassata, con il cielo che scivola lentamente nella notte e i momenti passati a chiacchierare con gli abitanti attorno al fuoco. Credo che un gioco con questa atmosfera sia perfetto per le serate autunnali.
Fonte: 電ファミニコゲーマー
L'ambientazione è una foresta di alberi giganteschi, temuta come la “Foresta del non ritorno” perché vi si perdono continuamente dei viandanti. Nei panni di Buu, un fattorino girovago che per distrazione ha accettato una consegna proprio in questa foresta, ci si accampa ai suoi margini e si cerca di raggiungerne il cuore.
A quanto pare, risolvere i problemi degli abitanti, come un uomo-bestia piagnucolone o un pescatore fungo, è la chiave per avvicinarsi ai segreti della foresta. È un gioco in cui si agisce sul mondo osservando e parlando: si illuminano cartelli bui con la lanterna, si trasportano materiali per costruire ponti e così via. La parte interessante è che, man mano che le conoscenze si accumulano come “ricordi”, eventi che sembravano separati si collegano e, a seconda di come si risolvono gli enigmi, si può arrivare al finale in un colpo solo già dalle prime fasi.
Affascina anche l'atmosfera rilassata, con il cielo che scivola lentamente nella notte e i momenti passati a chiacchierare con gli abitanti attorno al fuoco. Credo che un gioco con questa atmosfera sia perfetto per le serate autunnali.
Fonte: 電ファミニコゲーマー
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