Pi arriva alla 1.0: un harness open source che sfida Claude Code e Codex
Next ha dedicato un articolo a Pi, un harness open source che ha appena raggiunto la versione 1.0.0. Per chi non conosce il termine, un harness è lo strato software attorno a un modello di IA che gli permette di leggere file, eseguire comandi o cercare informazioni su internet.
Pi punta a essere minimalista ma estensibile. È compatibile con oltre 1.500 modelli e varianti, sia commerciali sia a pesi aperti utilizzabili in locale, e si presenta come un'alternativa a Claude Code e Codex che non dipende dai modelli di Anthropic o OpenAI. Gli sviluppatori vedono nel passaggio alla 1.0 un segno di maturità.
L'articolo parla anche delle novità recenti: i connettori MCP, una modalità «codemode» e il supporto a ChatGPT. Pi Durable viene descritto come capace di resistere a guasti interni ed esterni catastrofici.
Va detto che circa l'80% del testo è riservato agli abbonati, quindi mi limito a ciò che si può leggere pubblicamente. Nei commenti diversi lettori confrontano Pi con OpenCode: uno lo trova molto leggero ma più difficile da configurare, soprattutto per MCP, un altro segnala la variante Oh-My-Pi. L'autore annuncia inoltre un articolo su installazione e utilizzo.
Mi interessa l'idea di separare l'harness dal modello: si può cambiare modello senza cambiare strumento. Resta da vedere se la semplicità di Pi regge quando gli usi si complicano. E voi, quale harness usate ogni giorno per programmare con l'IA?
Fonte: Next
Pi punta a essere minimalista ma estensibile. È compatibile con oltre 1.500 modelli e varianti, sia commerciali sia a pesi aperti utilizzabili in locale, e si presenta come un'alternativa a Claude Code e Codex che non dipende dai modelli di Anthropic o OpenAI. Gli sviluppatori vedono nel passaggio alla 1.0 un segno di maturità.
L'articolo parla anche delle novità recenti: i connettori MCP, una modalità «codemode» e il supporto a ChatGPT. Pi Durable viene descritto come capace di resistere a guasti interni ed esterni catastrofici.
Va detto che circa l'80% del testo è riservato agli abbonati, quindi mi limito a ciò che si può leggere pubblicamente. Nei commenti diversi lettori confrontano Pi con OpenCode: uno lo trova molto leggero ma più difficile da configurare, soprattutto per MCP, un altro segnala la variante Oh-My-Pi. L'autore annuncia inoltre un articolo su installazione e utilizzo.
Mi interessa l'idea di separare l'harness dal modello: si può cambiare modello senza cambiare strumento. Resta da vedere se la semplicità di Pi regge quando gli usi si complicano. E voi, quale harness usate ogni giorno per programmare con l'IA?
Fonte: Next
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