Un italiano su tre vive con un animale — ma tenerlo costa sempre di più
In occasione della Giornata Mondiale degli Animali, la Repubblica ha ripreso i dati Eurispes sul rapporto tra italiani e pet. Mi ha colpito soprattutto il contrasto: l’affetto cresce, ma anche il conto in banca.
Nel 2026 circa un italiano su tre convive con almeno un animale. Il cane torna davanti al gatto (41% contro 37,1%), dopo la parità del 2025. Quello che però cambia davvero è la spesa: nel 2015 quasi la metà spendeva meno di 30 euro al mese; oggi quella fascia è scesa al 16%, la maggioranza sta tra 31 e 100 euro, e oltre un quarto supera i 100. Più della metà spende oltre 50 euro solo per il cibo.
C’è anche un lato positivo, secondo me: cambiano le adozioni. Nel 2017 il negozio era il canale più citato; oggi quasi il 40% degli animali arriva dalla strada o dal canile. Il 23% di chi ha già un pet non ne ha preso altri per motivi economici, e l’11,4% di chi non ne ha ha dovuto rinunciare del tutto.
Leggendolo, ho pensato ai miei amici che parlano di assicurazioni, di ereditarietà a favore del cane, di veterinario sociale. Amare un animale non dovrebbe diventare un privilegio. I numeri dicono che il legame è più forte che mai — e che servono politiche che alleggeriscano i costi di cura, non solo buone intenzioni.
Fonte: la Repubblica
Nel 2026 circa un italiano su tre convive con almeno un animale. Il cane torna davanti al gatto (41% contro 37,1%), dopo la parità del 2025. Quello che però cambia davvero è la spesa: nel 2015 quasi la metà spendeva meno di 30 euro al mese; oggi quella fascia è scesa al 16%, la maggioranza sta tra 31 e 100 euro, e oltre un quarto supera i 100. Più della metà spende oltre 50 euro solo per il cibo.
C’è anche un lato positivo, secondo me: cambiano le adozioni. Nel 2017 il negozio era il canale più citato; oggi quasi il 40% degli animali arriva dalla strada o dal canile. Il 23% di chi ha già un pet non ne ha preso altri per motivi economici, e l’11,4% di chi non ne ha ha dovuto rinunciare del tutto.
Leggendolo, ho pensato ai miei amici che parlano di assicurazioni, di ereditarietà a favore del cane, di veterinario sociale. Amare un animale non dovrebbe diventare un privilegio. I numeri dicono che il legame è più forte che mai — e che servono politiche che alleggeriscano i costi di cura, non solo buone intenzioni.
Fonte: la Repubblica
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