Musica e strumenti

I Fat Dog restano fedeli a sé stessi su «Cancel Me (I'm Tired)»

3voor12 ha scelto i Fat Dog come album della settimana, e dopo aver letto la recensione di Seth de Wildt sono davvero curioso. Si tratta del secondo album della band londinese: Cancel Me (I'm Tired).

Il gruppo, composto da cinque elementi, si è formato durante il periodo del covid nella zona sud di Londra, come reazione alle band che si prendono troppo sul serio. I loro concerti sono noti per essere estremamente energici e caotici, e la band godeva già di uno status di culto prima dell'uscita di musica ufficiale. L'esordio del 2024, WOOF., viene descritto dal recensore come intransigente e intenso.

Nel nuovo album l'intensità resta, ma ci sono anche momenti più tranquilli. Il titolo unisce la stanchezza dei tour infiniti alla cultura della cancellazione: quando vieni cancellato, almeno puoi riposare un po'. La musica mescola new wave, dance, punk e indie.

La recensione mette in evidenza alcuni brani. «Smile and Wave» si apre come un punk solido e piuttosto divertente. La title track è un brano synthpop che ricorda gli anni novanta e si presta meglio a ballare. «Shit love» ricorda al recensore l'intro doppiata male di una serie americana per adolescenti. «Heart of Darkness» è un indie accessibile dalla melodia orecchiabile, con il cantante Joe Love in primo piano, e la traccia finale, «Aliens», parte in sordina e cresce sempre di più.

Il recensore definisce l'album una «razza da cassonetto che va in tutte le direzioni», diverso dai lavori precedenti ma con un umorismo riconoscibile. Sembra un disco da ascoltare a tutto volume prima di formarsi un'opinione, e la descrizione da sola mi entusiasma.

Fonte: 3voor12

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