Biciclette classiche

Concorso d’Eleganza della Bicicletta a Gaiole: conservate contro restaurate

Tra le tante cose che ruotano attorno alla XXIX edizione de L’Eroica, quella che mi ha incuriosito di più è il Concorso d’Eleganza dedicato alla bicicletta. Siamo abituati a vederlo per le automobili d’epoca, molto meno per le due ruote, e invece l’idea ha un senso profondo: la bici ha sempre avuto una sua eleganza fatta di design, materiali e mano dei grandi telaisti.

L’organizzazione è di Eroica insieme a Biciclette d’Epoca, la rivista di riferimento del settore. Nel racconto che accompagna il concorso si parte dalla Draisina di Karl Drais, antenata di tutti i velocipedi, per arrivare alla produzione italiana che ha fatto scuola. Mi è piaciuta anche la citazione di Giancarlo Brocci, ideatore di Eroica, che si definisce «inelegante genetico» ma ammette di apprezzare l’eleganza come ciò che migliora i rapporti umani.

Le biciclette in gara rientrano in due grandi famiglie: quelle conservate e quelle restaurate. Una distinzione che chi frequenta il mondo del vintage conosce bene, perché non è affatto la stessa cosa rispettare l’originale così com’è arrivato fino a noi o riportarlo allo stato di fabbrica. Conta anche l’abbigliamento di chi pedala, perché nelle ciclostoriche l’insieme fa parte dello spettacolo.

I premi sono nove, uno per il miglior esemplare di ciascuna categoria, più tre riconoscimenti trasversali. Il Premio Fedeltà va alla bici più completa e coerente dal punto di vista del restauro; la Combinata d’Eleganza premia l’accoppiata tra mezzo e abbigliamento; il Best in Show verrà pubblicato e analizzato sul numero 78 di Biciclette d’Epoca.

Iscrizione a 35 euro, con scadenza a mezzanotte del 29 settembre 2026. Le bici sono state esposte venerdì 2 ottobre dalle 9 alle 12 al Monumento di Luciano Berruti, con inizio del concorso alle 14:30 e premiazione alle 17:30. Un premio, mi viene da dire, per chi i telai in acciaio li ama anche da fermi.

Fonte: Eroica

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