Le penne stilografiche trasparenti sono una passione a parte: attraverso il corpo trasparente, si possono vedere il pistone, la punta e, soprattutto, come i colori dell'inchiostro si riflettono. Ho trovato una recensione dettagliata e approfondita di una di queste penne, l'Asvine P36 Titanium, che dimostra le capacità dei marchi cinesi economici di oggi.
Il corpo è una classica forma a "sigaro" in acrilico trasparente, mentre la parte superiore, la sezione di presa e le estremità sono in titanio. Non ci sono altre opzioni di finitura, solo la versione trasparente. La scelta delle punte è limitata: Asvine o Bock (tedesca), con misure EF, F, M (alcuni venditori offrono anche B e Stub). L'autore della recensione ha scelto una punta Bock #6 di misura F e ha ottenuto una scrittura eccellente fin da subito. La lettera "P" nel nome indica il sistema di riempimento: pistone (V sta per "vuoto", C per "cartuccia/convertitore").
Ci sono alcuni dettagli che mi hanno particolarmente colpito: il cappuccio è smontabile con una parte superiore in titanio (che permette di posizionare la clip esattamente sopra la punta), un "contenitore interno" che impedisce alla punta di asciugarsi anche dopo diverse settimane di inutilizzo, una capacità di inchiostro di circa 1,5-1,6 ml e un fermaglio sulla manopola del pistone che impedisce di avvitarlo troppo e danneggiarlo. Il peso è di 30 grammi, la lunghezza quando è chiusa è di 14,48 cm. Per la manutenzione (ungere le guarnizioni del pistone con grasso siliconico) è necessaria una chiave, ma non è inclusa nella confezione e va acquistata separatamente.
Ci sono anche alcuni aspetti negativi. La filettatura del cappuccio è realizzata in acrilico, mentre quella della penna è in titanio, e l'autore sospetta che il titanio possa gradualmente "incidere" l'acrilico. Le persone con una presa particolarmente forte potrebbero trovare fastidiose le spigolose filettature sulla sezione di presa. Inoltre, con il cappuccio, la penna appare strana e perde l'equilibrio.
Tuttavia, dopo più di due anni di utilizzo, il corpo non si è opacizzato e presenta solo pochi graffi (principalmente sul bordo del cappuccio), e la penna ha superato quattro voli senza perdite di inchiostro, anche se prima del volo veniva riempita fino all'orlo o si faceva uscire l'aria con il pistone. È un ottimo esempio di come una novità "senza una storia" possa diventare uno strumento preferito. E se si riempie con inchiostri trasparenti e dai colori vivaci, diventa un vero gioiello.
Fonte: Segment.ru
Una volta non capivo proprio perché qualcuno spendesse diverse centinaia di euro per una stilografica — finché non ho letto l'intervista all'esperta di Montblanc Alexa Schilz. La sua frase «Molti imparano ad amare la propria calligrafia solo grazie allo strumento di scrittura giusto» mi ha davvero fatto cambiare idea. Una buona stilografica rallenta il ritmo, rende la scrittura più leggibile e diventa un piccolo rituale.
Ho trovato affascinanti i dettagli: Montblanc offre sette larghezze di pennino, da extrafine a doppio largo, e per le firme lei consiglia la stilografica. Un pennino nasce da 35 fasi di lavorazione, molte delle quali a mano, in oro 18 carati. All'improvviso il prezzo diventa comprensibile.
Mi attira soprattutto la Meisterstück, che l'anno scorso ha compiuto 100 anni e compare in innumerevoli film, da «James Bond» a «A Beautiful Mind». E mi piace il suo punto di vista secondo cui uno strumento di scrittura è un gioiello, come un anello o un orologio.
Ormai prendo di nuovo più spesso in mano la carta invece della tastiera. Del resto anche il journaling è sempre più popolare. Forse presto mi regalerò la mia prima vera stilografica — la mia calligrafia mi ringrazierà.
Fonte: NZZ Bellevue
Il negozio The Gentleman Stationer di Nashville ha aggiunto il 6 ottobre un lotto di inchiostri Tono & Lims, e l'autrice li definisce alcuni dei colori più interessanti della linea che abbia visto. Se seguite le uscite di inchiostri, l'elenco merita un'occhiata.
Le novità vengono soprattutto dalla linea Friendship, in particolare gli inchiostri Souvenir, ognuno dal nome di un luogo: Souvenir Ao (Moanalua), Souvenir Kai (Waikiki), Souvenir Moment (Berlin) e Souvenir Tje (Utrecht). Il post dice che alcuni contengono shimmer e sfumature in più colori. C'è anche un inchiostro della linea Earth Contact, il n. 027 Sodalite.
Il post non indica formati o prezzi dei flaconi e il significato dell'etichetta Chromashaders non viene spiegato oltre alla nota sulle sfumature multicolore, quindi conviene verificare la pagina del negozio. Il negozio afferma di aggiungere nuovi prodotti ogni giorno dall'apertura del nuovo sito, che è online 24 ore su 24, mentre il punto vendita di Nashville apre il giovedì, il venerdì e il sabato pomeriggio.
Mi piace come questi inchiostri dal nome di luoghi funzionino come piccole cartoline dentro una bottiglia. Gli inchiostri shimmer richiedono però un po' più di cura nella pulizia e nella scelta della penna, quindi conviene informarsi prima di acquistare. Quale colore Souvenir sceglieresti per primo?
Fonte: The Gentleman Stationer
Kimberly Lau di The Pen Addict ha pubblicato un resoconto del Dallas Pen Show 2026, una buona finestra su come sta cambiando una grande fiera americana delle penne.
La fiera si è svolta all'ultimo fine settimana di settembre al DoubleTree Hotel Dallas, Galleria, subito dopo quella di San Francisco. È passata da due a quattro giorni aggiungendo un giovedì e si è trasferita in una nuova Grand Ballroom. Hanno partecipato circa 110 espositori, 17 nella galleria, 30 nella Cypress Room e gli altri nella sala principale. Lau osserva che il giovedì è stato debole per gli acquirenti, perché non c'era accesso libero e molti espositori hanno scelto di non vendere, e suggerisce di tornare al formato di tre giorni, da venerdì a domenica.
Sul fronte dei prodotti, Dromgoole's ha presentato pezzi Montegrappa, tra cui una penna Dracula e una PAC-MAN Ghostwriter, e ha lanciato due penne esclusive Retro 51 «Over the Moon» disegnate da Marty Henderson. Tra le novità Pelikan citate figurano la M815 Metal Green Stripes e la M200 Pen of the Year in colore pirite, con inchiostro abbinato. Anche i pennini sono stati un tema forte, con quattro specialisti presenti, da Matt Chen a Sunny Koh di Straits Pen, a Singapore.
Mi è piaciuto che il resoconto parli molto delle persone e dell'organizzazione dell'evento, non solo delle penne. Se vi chiedete se valga la pena partecipare a una fiera di quattro giorni, questa testimonianza diretta è una risposta ponderata.
Fonte: The Pen Addict
Un recente articolo di The Gentleman Stationer fa parte di una serie in cui l'autore sceglie dieci stilografiche che terrebbe con sé e abbina a ciascuna un inchiostro. Questa puntata presenta tre abbinamenti, e la logica di ognuno è ciò che rende la lettura utile.
Il primo è il Platinum Classic Citrus Black su una Montblanc 146 con pennino stub medio. L'inchiostro è giallo pallido da bagnato e si asciuga in un verde-oro scuro. Essendo un inchiostro alla noce di galla, aderisce alla carta e si scurisce man mano che asciuga, il che aiuta anche a domare il flusso abbondante di uno stub. L'autore dice che funziona su quasi tutti i tipi di carta, tranne le fotocopie più sottili.
Il secondo è il Maruzen Athena Blue su una Pilot Custom 823 con pennino a lama (blade) medio. È un blu più scuro, scorre bene ed è permanente: in un test l'inchiostro si è appena diffuso dopo che una pagina è rimasta sotto l'acqua del rubinetto per un minuto intero. Questo inchiostro si vende solo nei negozi Maruzen di Tokyo, non online. L'autore preferisce blu o blu-nero con questa penna, perché il suo sistema di riempimento a vuoto è difficile da pulire del tutto.
Il terzo è il Taccia Ukiyo-e Hiroshige Ruri su una Pelikan M800 con pennino prospettico medio. È un blu vivace, con un flusso equilibrato e un'asciugatura rapida, e su alcune carte patinate compare un riflesso rossastro che non copre mai il colore.
Mi piace che le scelte siano pratiche oltre che belle: contano la durata, la facilità di pulizia e il comportamento sulla carta. Mi ha anche incuriosito il tema degli inchiostri alla noce di galla in generale.
Fonte: The Gentleman Stationer
Quest'anno la marca di penne shanghaiese Hero compie 95 anni. Il 26 giugno, durante la 120ª Fiera cinese degli articoli culturali e per ufficio, Hero ha organizzato nell'area forum del padiglione E4 dello Shanghai New International Expo Centre una celebrazione del 95° anniversario e la presentazione di nuovi prodotti.
L'evento è stato organizzato da Shanghai Hero (Group) Co., Ltd. e co-ospitato dal dipartimento di Comunicazione della moda della Shanghai Jianqiao University. Il supporto tecnico è arrivato da Lingju Culture Technology, nella Nuova area di Lingang. Il momento più interessante è stato un cortometraggio di moda con concept basato sull'IA, usato come immagine principale della passerella, che ha raccontato di nuovo la storia del fondatore Tang Di, che avviò l'attività per servire il Paese. Miao Hua, segretario generale dell'Associazione dell'industria leggera di Shanghai, e Xia Junbao, direttore generale di Hero, hanno partecipato e pronunciato discorsi. Xia ha illustrato il piano di sviluppo a lungo termine del marchio, incentrato sulla strategia «Hero+», che unisce artigianato tradizionale ed estetica moderna.
Tra le novità c'erano una penna in edizione limitata per l'anno del Cavallo, ispirata alla porcellana delle antiche fornaci imperiali, la confezione regalo E528 «Ricordi di Shanghai» e la serie «La terra e i fiumi». Anche gli studenti del dipartimento di Comunicazione della moda si sono esibiti sul palco, un piccolo esempio di collaborazione tra scuola e impresa.
Da appassionato di stilografiche, ho trovato rinfrescante che un marchio nazionale affermato abbia riunito in un unico evento immagini create con l'IA, creatività culturale e collaborazione con l'università. Come un marchio di 95 anni riesca a restare giovane lo dirà il prossimo lavoro sui prodotti, e lo seguirò con interesse.
Fonte: 中华网(财讯网)
Il 1° ottobre 2026 Platinum Pen ha annunciato la fine della produzione di alcuni modelli della serie Century #3776. Per molti sarà una sorpresa, visto che da tempo si tratta di una linea classica.
I modelli coinvolti sono due. Il PNB-18000CR, con prezzo di listino di 43.000 yen, è disponibile in quattro colori: Black Diamond, Laurel Green, Chartres Blue e Bourgogne. Il PNB-15000, al prezzo di 40.000 yen, è disponibile in cinque colori: Black in Black, Chenonceau White, Laurel Green, Chartres Blue e Bourgogne. Entrambi erano offerti con un'ampia gamma di pennini, dall'extrafine all'extra larga.
Non è stata indicata una data di fine produzione: le vendite termineranno quando le scorte saranno esaurite. Il motivo dichiarato è soltanto «in vista dello sviluppo futuro dei prodotti».
L'annuncio prevede però anche un seguito: è in programma un modello successore, con funzioni migliorate e basato sulla tecnologia e sulla qualità costruttiva di quelli attuali. Nome, data di uscita, prezzo e caratteristiche non sono ancora stati svelati e saranno comunicati più avanti.
Personalmente, se c'è un colore o una larghezza di pennino che vi attira, consiglio di darci un'occhiata in negozio già adesso. Nel frattempo sono curioso di scoprire com'è fatto il successore e resto in attesa di novità.
Fonte: プラチナ万年筆
Pelikan presenta la Classic 200 Cherry Blossom, prima edizione della sua World Festival Series, disponibile da marzo 2026 per un periodo limitato. I dettagli che seguono provengono dalla pagina prodotto del produttore.
La stilografica (M200) ha un fusto in resina lucidata con una venatura rosa pallido e morbida, cappuccio bianco e clip e anelli placcati in oro 24 carati. Ciò che la rende speciale è la finestrella d'inchiostro a forma di fiore, che la pagina descrive come una novità per Pelikan. Il pennino è in acciaio inossidabile lucidato placcato in oro 24 carati e disponibile in EF, F, M e B. Il riempimento è a pistone differenziale, quindi per questo modello non c'è l'opzione cartuccia. Misura 12,5 cm da chiusa e pesa 13,4 g.
È disponibile anche una penna a sfera K200 abbinata, con parte anteriore in resina lucidata e parte superiore in resina venata. Ha il meccanismo a scatto, misura 13,5 cm con la punta fuori e pesa 16 g con la ricarica, una ricarica nera M (1,0 mm) ad alta capacità. Entrambe le penne sono progettate e prodotte in Germania e hanno tre anni di garanzia. La pagina non indica il prezzo.
Mi piace che Pelikan abbia mantenuto la forma compatta della Classic 200 lasciando che colore e piccolo dettaglio della finestrella portino il tema. Una stilografica a pistone così leggera si abbina bene a inchiostri cangianti o pastello, quindi sarà interessante vedere quali inchiostri sceglierà la gente.
Fonte: Pelikan
Montblanc ha scelto Henri Matisse per la serie Masters of Art 2026, e la nuova Homage to Henri Matisse Limited Edition 4810 è una penna che potrei guardare a lungo solo per l'idea del design.
Il punto di partenza è Blue Nude III di Matisse. Il fusto usa lacca blu e bianca con finiture placcate in platino, e il motivo è astratto finché non si ruota la penna: girandola appare una figura femminile. Adoro le penne che ti invitano a maneggiarle invece di restare ammirate su una scrivania.
Il cappuccio arrotondato e scultoreo richiama le sculture di Matisse. La parte superiore è in resina preziosa blu attorno a un emblema Montblanc in resina preziosa bianca, e il cono placcato in platino reca un motivo botanico le cui forme ellittiche evocano petali di fiore.
Poi c'è il pennino, in oro massiccio Au 750 lavorato a mano con finitura in rodio. È inciso con elementi botanici ispirati a The Sheaf di Matisse, e le lettere H e M intrecciate fanno da firma discreta. Il fermaglio in lacca bianca ha la forma di una foglia e riprende la composizione multicolore dello stesso dipinto.
L'annuncio del rivenditore non indica prezzo né tiratura, quindi aspetterò questi dettagli prima di dire qualcosa sul valore. Per ora mi resta impressa la quantità di linguaggio dei ritagli di Matisse che sta in pochi centimetri di cappuccio e fermaglio.
Fonte: Fontoplumo
La linea di inchiostri in boccetta «Ink Kobo» di Sailor è stata rinnovata con il nome «INK STUDIO». È in vendita dal 27 giugno 2026. La gamma conta 50 colori in totale: 40 ripresi dal vecchio Ink Kobo e 10 nuove tonalità.
Il modo in cui sono stati scelti i 40 colori è interessante. Partendo dai risultati delle «elezioni generali Ink Kobo» tenutesi nel gennaio 2026, la selezione è stata affinata verificando l'armonia tra le famiglie cromatiche e l'equilibrio complessivo della palette. Dei 100 colori della vecchia linea, 60 non vengono ripresi e saranno venduti solo su ordinazione tramite lo shop online ufficiale di Sailor, il «Sailor Shop». È una brutta notizia per chi ha perso il proprio colore preferito, ma il fatto di tenere conto dei voti dei fan sembra sincero.
I nuovi colori hanno i numeri 321, 232, 271, 336, 467, 574, 674, 778, 862 e 968. Il prodotto è un inchiostro a base d'acqua con colorante, da 20 ml, con prezzo di listino consigliato di 1.760 yen (1.600 yen al netto delle tasse).
La cosa che mi ha colpito di più è la confezione. È realizzata in una carta che assorbe bene l'inchiostro e restituisce bene i colori, quindi si può disegnare o colorare la confezione stessa con l'inchiostro che contiene. L'idea di dipingere l'illustrazione della bottiglia sul coperchio con l'inchiostro vero, così da riconoscere i colori anche quando le bottiglie sono in libreria, è davvero carina. Anche i numeri dei colori sono stampati in grande sulla parte frontale della bottiglia e della scatola, il che dovrebbe rendere più facile trovarli a chi usa molti colori.
Sailor dice di voler far conoscere il marchio non solo sul mercato interno, ma anche su quello globale e nella scena artistica che usa l'inchiostro per creare. Si percepisce che l'inchiostro per penne stilografiche viene sempre più visto come uno strumento non solo per «scrivere», ma anche per «disegnare». Se uno dei nuovi numeri ti colpisce, mi piacerebbe vederlo dal vivo con calma.
Fonte: PR TIMES (Sailor Pen Co., Ltd.)
Pelikan ha presentato la Pyrite, il suo Inchiostro dell'anno Edelstein 2026: una tonalità grigio dorata con un riflesso metallico profondo e luminoso, ispirata alla pietra pirite. Secondo il sito del produttore, l'inchiostro dà una scrittura vistosa e scintillante.
L'azienda parla di una consistenza vellutata e di una scrittura morbida, che dovrebbe sposarsi bene con i pennini Pelikan. Pelikan sottolinea anche la formula speciale usata in tutta la collezione Edelstein, pensata per rendere la scrittura ancora più fluida e per proteggere il pennino. Alla pirite si attribuisce un effetto stabilizzante ed è considerata un talismano di chiarezza mentale e ambizione. Come ogni anno, la Pyrite è in edizione limitata e sarà disponibile solo per l'anno solare 2026. La pagina non menziona una versione in cartuccia e non indica formato del flacone né prezzo. Gli altri colori della collezione sono in flaconi di vetro da 50 ml.
Guardare l'intera serie è interessante: nel 2022 c'era l'apatite, un blu turchese; nel 2023 il quarzo rosa, in tono rosato; nel 2024 il lapislazzuli dorato, un blu con elementi dorati scintillanti (il flacone va agitato prima dell'uso); nel 2025 l'agata albicocca, un arancio morbido. La Pyrite è una tonalità molto più sobria e metallica.
Con gli inchiostri scintillanti conviene pensare anche a pennino e carta. La carta liscia, che assorbe poco, di solito fa risaltare meglio le particelle metalliche. Se collezioni, non aspettare troppo per un inchiostro annuale in edizione limitata.
Fonte: Pelikan
Sailor Pen lancerà la penna stilografica «Black Mikarta», in edizione limitata e realizzata in materiale Mikarta, presso i rivenditori autorizzati di tutto il Paese a partire da sabato 17 ottobre 2026.
Il Mikarta è un materiale laminato sviluppato in origine come isolante industriale. La versione nera, secondo quanto dichiarato, ha una superficie densa e opaca, non lucida come la plastica comune. Resiste all'acqua e alla corrosione, si deforma poco per umidità o usura e quindi è facile da curare. I graffi si notano meno che sui fusti in resina, e il colore e la lucentezza acquistano profondità con l'uso.
Il pennino è in oro 21 carati, prodotto con tecnologia propria. Rispetto ai pennini in oro 14 o 18 carati più diffusi, ha una molla più forte: si apre meno sotto pressione e aiuta a evitare l'interruzione del flusso d'inchiostro quando questo non riesce a tenere il passo. La scrittura è descritta come «tocco di piuma».
Prezzo e numero di esemplari non compaiono nella pagina dell'annuncio. Se vi interessa, consultate la pagina del prodotto o chiedete ai rivenditori. Un materiale che cambia aspetto con il tempo dovrebbe piacere agli appassionati di stilografiche.
Fonte: セーラー万年筆