Penne stilografiche e inchiostri

La stilografica giusta cambia la tua calligrafia

Una volta non capivo proprio perché qualcuno spendesse diverse centinaia di euro per una stilografica — finché non ho letto l'intervista all'esperta di Montblanc Alexa Schilz. La sua frase «Molti imparano ad amare la propria calligrafia solo grazie allo strumento di scrittura giusto» mi ha davvero fatto cambiare idea. Una buona stilografica rallenta il ritmo, rende la scrittura più leggibile e diventa un piccolo rituale.

Ho trovato affascinanti i dettagli: Montblanc offre sette larghezze di pennino, da extrafine a doppio largo, e per le firme lei consiglia la stilografica. Un pennino nasce da 35 fasi di lavorazione, molte delle quali a mano, in oro 18 carati. All'improvviso il prezzo diventa comprensibile.

Mi attira soprattutto la Meisterstück, che l'anno scorso ha compiuto 100 anni e compare in innumerevoli film, da «James Bond» a «A Beautiful Mind». E mi piace il suo punto di vista secondo cui uno strumento di scrittura è un gioiello, come un anello o un orologio.

Ormai prendo di nuovo più spesso in mano la carta invece della tastiera. Del resto anche il journaling è sempre più popolare. Forse presto mi regalerò la mia prima vera stilografica — la mia calligrafia mi ringrazierà.

Fonte: NZZ Bellevue

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