La Fenearte 2026 celebra i sellai di Pernambuco e l'arte del cuoio
La 26ª edizione della Fenearte, la più grande fiera dell'artigianato dell'America Latina, si è svolta dall'8 al 19 luglio 2026 al Pernambuco Convention Center di Olinda, dedicando il tema dell'anno al cuoio: «Sellai di Pernambuco: un mestiere che trasforma». Per chi ama il lavoro del cuoio, è bello vedere questa tradizione finalmente al centro dell'attenzione.
Secondo il quotidiano Folha de Pernambuco, la fiera prevedeva di riunire oltre 5.000 artigiani, artisti popolari ed espositori in circa 700 spazi commerciali, con un investimento di 16 milioni di real, il più alto della storia della manifestazione. Nell'edizione precedente il giro d'affari era stato di 163 milioni di real, con circa 340.000 visitatori. Per la prima volta la fiera ha ospitato anche un gruppo di dieci buyer internazionali, in collaborazione con ApexBrasil.
L'omaggio al cuoio richiama nomi importanti del mestiere: Zé Venceslau, legato al ciclo del cuoio di Exu; Irineu do Mestre, di Salgueiro, noto per i «bonéus» indossati dal cantante João Gomes; e Fafá Belém, di Petrolândia, pioniera dell'uso artigianale della pelle di tilapia. Il servizio mette in luce anche Cachoeirinha, punto di riferimento nazionale per la produzione di selle e finimenti, e la presenza del cuoio nella moda d'autore pernambucana.
La cosa che mi ha interessato di più è vedere selle e finimenti trattati come patrimonio culturale, e non solo come prodotti. Il cuoio è usato da secoli per abiti, utensili e accessori nel Nordeste, e la fiera mette questo sapere al centro del programma, insieme a laboratori, sfilate e dibattiti. Per chi segue l'artigianato del cuoio, è un buon esempio di come una tradizione regionale possa dialogare con il design contemporaneo e con nuovi mercati.
Fonte: Folha de Pernambuco
Secondo il quotidiano Folha de Pernambuco, la fiera prevedeva di riunire oltre 5.000 artigiani, artisti popolari ed espositori in circa 700 spazi commerciali, con un investimento di 16 milioni di real, il più alto della storia della manifestazione. Nell'edizione precedente il giro d'affari era stato di 163 milioni di real, con circa 340.000 visitatori. Per la prima volta la fiera ha ospitato anche un gruppo di dieci buyer internazionali, in collaborazione con ApexBrasil.
L'omaggio al cuoio richiama nomi importanti del mestiere: Zé Venceslau, legato al ciclo del cuoio di Exu; Irineu do Mestre, di Salgueiro, noto per i «bonéus» indossati dal cantante João Gomes; e Fafá Belém, di Petrolândia, pioniera dell'uso artigianale della pelle di tilapia. Il servizio mette in luce anche Cachoeirinha, punto di riferimento nazionale per la produzione di selle e finimenti, e la presenza del cuoio nella moda d'autore pernambucana.
La cosa che mi ha interessato di più è vedere selle e finimenti trattati come patrimonio culturale, e non solo come prodotti. Il cuoio è usato da secoli per abiti, utensili e accessori nel Nordeste, e la fiera mette questo sapere al centro del programma, insieme a laboratori, sfilate e dibattiti. Per chi segue l'artigianato del cuoio, è un buon esempio di come una tradizione regionale possa dialogare con il design contemporaneo e con nuovi mercati.
Fonte: Folha de Pernambuco
Commenti 0
Lascia il primo commento, in qualsiasi lingua.
Accedi per commentare