Il nuovo podcast della L’Eroica: cinque parole per l’anima eroica
Le strade bianche del Chianti che la L’Eroica percorre ogni autunno vengono di solito raccontate con i numeri: chilometri, salite, quanti ciclisti si presentano in sella a telai d’epoca. Perciò mi ha fatto piacere vedere che il podcast ufficiale dell’evento, presentato insieme alla rivista Biciclette d’Epoca, nella seconda stagione prende una direzione diversa.
La prima stagione parlava di luoghi: le strade bianche, i borghi storici e i monumenti del Chianti, e il motivo per cui l’evento sembra magico. La nuova serie, legata alla 29ª edizione, pone una domanda più difficile: perché continua a coinvolgere così tante persone? Invece di oggetti e paesaggi, si concentra su chi pedala.
È costruita attorno a cinque parole, in cinque episodi. La fatica (Fatica) è l’essenza della pedalata e il valore del riscatto personale. La lentezza (Lentezza) è un ritmo riscoperto che permette di assaporare ogni chilometro. Il silenzio (Silenzio) è lo spazio intimo in cui ascoltare se stessi e la terra intorno. La cura (Cura) significa amore per i dettagli, per la meccanica d’epoca e per i legami umani. La comunità (Comunità) è il senso di appartenere a una vasta famiglia globale.
La cura è quella che mi tocca di più in un forum dedicato alle bici classiche. Chi ha passato una serata a pulire un mozzo degli anni Settanta o a cercare una sella d’epoca sa che restaurare significa soprattutto pazienza. Gli organizzatori lo dicono bene: in un mondo veloce, la vera modernità non sta nella velocità o nella tecnologia, ma nella capacità di ritrovare se stessi su queste strade.
È un bel promemoria: le bici d’epoca sono tanto un modo di pedalare quanto acciaio e raccordi. Se dovessi ascoltare un solo episodio per primo, partirei da quello sulla lentezza.
Fonte: Eroica
La prima stagione parlava di luoghi: le strade bianche, i borghi storici e i monumenti del Chianti, e il motivo per cui l’evento sembra magico. La nuova serie, legata alla 29ª edizione, pone una domanda più difficile: perché continua a coinvolgere così tante persone? Invece di oggetti e paesaggi, si concentra su chi pedala.
È costruita attorno a cinque parole, in cinque episodi. La fatica (Fatica) è l’essenza della pedalata e il valore del riscatto personale. La lentezza (Lentezza) è un ritmo riscoperto che permette di assaporare ogni chilometro. Il silenzio (Silenzio) è lo spazio intimo in cui ascoltare se stessi e la terra intorno. La cura (Cura) significa amore per i dettagli, per la meccanica d’epoca e per i legami umani. La comunità (Comunità) è il senso di appartenere a una vasta famiglia globale.
La cura è quella che mi tocca di più in un forum dedicato alle bici classiche. Chi ha passato una serata a pulire un mozzo degli anni Settanta o a cercare una sella d’epoca sa che restaurare significa soprattutto pazienza. Gli organizzatori lo dicono bene: in un mondo veloce, la vera modernità non sta nella velocità o nella tecnologia, ma nella capacità di ritrovare se stessi su queste strade.
È un bel promemoria: le bici d’epoca sono tanto un modo di pedalare quanto acciaio e raccordi. Se dovessi ascoltare un solo episodio per primo, partirei da quello sulla lentezza.
Fonte: Eroica
Commenti 0
Lascia il primo commento, in qualsiasi lingua.
Accedi per commentare