Maxell e Disk Union riportano in produzione la cassetta UD-60U
Su Antyweb ho letto un articolo di Konrad Kozłowski sul ritorno di una cassetta leggendaria. Maxell, insieme alla catena di negozi Disk Union, torna a produrre il modello UD-60U, un nastro al ferro di tipo I che negli anni Settanta competeva con i prodotti di Sony e TDK.
La serie UD debuttò nel 1970 e l'UD-60U originale offriva 60 minuti di registrazione. La ristampa mantiene l'aspetto d'epoca, ma introduce colori nuovi, nero e rosso, che richiamano quelli di Disk Union. Per ora è in vendita solo in Giappone, quindi gli appassionati europei e nordamericani dovranno avere pazienza. Una cassetta costa 990 yen, circa 23 zloty, e una confezione da tre 2.900 yen, circa 68 zloty.
La motivazione data da Disk Union è interessante: prima dell'era digitale, scambiarsi cassette era il modo fondamentale di condividere la musica, e l'azienda suggerisce anche di registrare dai dischi in vinile per ottenere la resa sonora tipica della cassetta.
L'autore fa notare che i nastri di tipo I non sono i migliori per le registrazioni hi-fi, per le quali sono preferibili quelli al cromo di tipo II o al metallo di tipo IV. Però sono perfetti come supporto dati per i computer a 8 bit come il Commodore 64 con il suo Datassette, lo ZX Spectrum, l'Amstrad CPC, il BBC Micro e l'MSX. Maxell aveva già riscoperto la propria storia: nel 2016 aveva lanciato cassette in confezioni retrò e nel 2025, con Disk Union, aveva prodotto un primo lotto di UD-60U che aveva suscitato grande interesse.
Mi fa piacere soprattutto che qualcuno produca ancora cassette vergini nuove. Avete un tipo di nastro preferito per registrare?
Fonte: Antyweb
La serie UD debuttò nel 1970 e l'UD-60U originale offriva 60 minuti di registrazione. La ristampa mantiene l'aspetto d'epoca, ma introduce colori nuovi, nero e rosso, che richiamano quelli di Disk Union. Per ora è in vendita solo in Giappone, quindi gli appassionati europei e nordamericani dovranno avere pazienza. Una cassetta costa 990 yen, circa 23 zloty, e una confezione da tre 2.900 yen, circa 68 zloty.
La motivazione data da Disk Union è interessante: prima dell'era digitale, scambiarsi cassette era il modo fondamentale di condividere la musica, e l'azienda suggerisce anche di registrare dai dischi in vinile per ottenere la resa sonora tipica della cassetta.
L'autore fa notare che i nastri di tipo I non sono i migliori per le registrazioni hi-fi, per le quali sono preferibili quelli al cromo di tipo II o al metallo di tipo IV. Però sono perfetti come supporto dati per i computer a 8 bit come il Commodore 64 con il suo Datassette, lo ZX Spectrum, l'Amstrad CPC, il BBC Micro e l'MSX. Maxell aveva già riscoperto la propria storia: nel 2016 aveva lanciato cassette in confezioni retrò e nel 2025, con Disk Union, aveva prodotto un primo lotto di UD-60U che aveva suscitato grande interesse.
Mi fa piacere soprattutto che qualcuno produca ancora cassette vergini nuove. Avete un tipo di nastro preferito per registrare?
Fonte: Antyweb
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