Favre-Leuba Harpoon Revival per i fan di Tintin, Romek e A'Tomek
Il Club degli appassionati di orologi e la manifattura svizzera Favre-Leuba hanno presentato un'edizione limitata dell'Harpoon Revival dedicata a Tintin, Romek e A'Tomek. L'idea è nata tra i soci del club e unisce l'orologeria svizzera alla cultura fumettistica polacca, in omaggio a Henryk Chmielewski, detto Papcio Chmiel.
Le due storie hanno in comune il 1966. In quell'anno Favre-Leuba lanciò il modello Harpoon, mentre in Polonia usciva il primo libro delle avventure di Tytus, Romek e A'Tomek. Sei decenni dopo, i due anniversari si ritrovano in un solo orologio. Conserva la sagoma caratteristica dell'originale del 1966, e la serie è limitata a soli 66 esemplari.
I dettagli del quadrante sono la parte più interessante. La scritta «1of66» è disegnata in modo che la «of» somigli a un nove, così si legge 1966. Il quadrante stesso imita la pagina di un vecchio fumetto, sia nel colore sia nella texture. Sulla sinistra c'è Tytus appeso a una sbarra, nella versione corretta dall'autore nell'edizione del 1989, e l'indice è inclinato di 15 gradi, perché Tytus ha dondolato troppo forte e lo ha staccato. Sul fondello è inciso Papcio Chmiel con la sua firma, insieme alla parola «Uczłowieczyciel» («colui che umanizza»).
Favre-Leuba fu fondata nel 1737 ed è la seconda manifattura orologiera più antica della Svizzera. Il suo motto, «Conquering Frontiers» (conquistare le frontiere), si adatta bene alle spedizioni dei protagonisti. La vendita avviene in prevendita: prima si raccolgono gli ordini sul forum del club, poi partirà la produzione della serie.
Mi piacciono progetti così, perché dimostrano che un design vintage degli anni Sessanta può tornare a vivere grazie alla passione di collezionisti comuni.
Fonte: Klub Miłośników Zegarów i Zegarków
Le due storie hanno in comune il 1966. In quell'anno Favre-Leuba lanciò il modello Harpoon, mentre in Polonia usciva il primo libro delle avventure di Tytus, Romek e A'Tomek. Sei decenni dopo, i due anniversari si ritrovano in un solo orologio. Conserva la sagoma caratteristica dell'originale del 1966, e la serie è limitata a soli 66 esemplari.
I dettagli del quadrante sono la parte più interessante. La scritta «1of66» è disegnata in modo che la «of» somigli a un nove, così si legge 1966. Il quadrante stesso imita la pagina di un vecchio fumetto, sia nel colore sia nella texture. Sulla sinistra c'è Tytus appeso a una sbarra, nella versione corretta dall'autore nell'edizione del 1989, e l'indice è inclinato di 15 gradi, perché Tytus ha dondolato troppo forte e lo ha staccato. Sul fondello è inciso Papcio Chmiel con la sua firma, insieme alla parola «Uczłowieczyciel» («colui che umanizza»).
Favre-Leuba fu fondata nel 1737 ed è la seconda manifattura orologiera più antica della Svizzera. Il suo motto, «Conquering Frontiers» (conquistare le frontiere), si adatta bene alle spedizioni dei protagonisti. La vendita avviene in prevendita: prima si raccolgono gli ordini sul forum del club, poi partirà la produzione della serie.
Mi piacciono progetti così, perché dimostrano che un design vintage degli anni Sessanta può tornare a vivere grazie alla passione di collezionisti comuni.
Fonte: Klub Miłośników Zegarów i Zegarków
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