Programmazione e IA

IA polacca per la medicina: prima il tumore al polmone, poi l'intero sistema sanitario

Questa settimana mi ha colpito una notizia di XYZ: la Politechnika Wrocławska e il Centro di Oncologia, Pneumologia ed Ematologia della Bassa Slesia stanno costruendo una piattaforma di IA per la sanità. Non l'ennesimo chatbot, ma un modello di base che collega documentazione clinica, esami di laboratorio, immagini e percorso di cura.

Si parte dal tumore al polmone — il DCOPiH segue oltre 1,4 mila nuovi pazienti all'anno e dispone di dati ben descritti. Il sistema dovrà controllare la completezza della documentazione prima del consulto multidisciplinare, segnalare le lacune e impedire che il paziente si «perda» tra un esame e l'altro. Decide sempre il medico; l'IA deve restituirgli tempo da dedicare al malato, non pensare al posto suo.

Dal punto di vista tecnico mi incuriosisce l'apprendimento federato: i dati restano in ospedale e al modello comune arrivano solo i risultati dell'addestramento. La base sarà l'esperienza con il modello polacco PLLuM, ma con un vero linguaggio medico e multimodalità.

Il primo prototipo — nei prossimi mesi. Se uscirà dalla Bassa Slesia, potrebbe essere uno dei progetti polacchi di IA più importanti, di cui vale la pena parlare senza rumore di marketing.

Fonte: XYZ

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