Monete e banconote rare

A Cordova, un tesoro eccezionale: più di 8.000 dirham della dinastia Almohade esposti per la prima volta.

Notizia importante per gli appassionati di numismatica e della storia andalusa: il museo archeologico di Cordova espone per la prima volta l'intero tesoro di "La Cava", scoperto a Priego de Córdoba nel 1959, considerato una delle più grandi collezioni di dirham argentei almoravidi conosciute.

Oggi, il tesoro comprende ancora 8544 pezzi, per un peso di circa 10 chilogrammi di argento, suddivisi in tre categorie: dirham, mezzi dirham e quarti di dirham. Gli studi suggeriscono che la collezione originale potrebbe aver raggiunto circa 12.000 pezzi prima che una parte venisse persa.

I dirham almoravidi sono noti per la loro forma quadrata distintiva, l'assenza di una data di coniozione con l'indicazione della zecca e le iscrizioni religiose associate allo stato degli Almoravidi: sulla faccia, formule di monoteismo, e sul retro, "Allah è il nostro signore, Muhammad è il nostro messaggero, il Mahdi è il nostro imam".

Il tesoro è stato ritrovato nascosto all'interno di quattro vasi di ceramica in una zona che include un cimitero, e si presume che la sua occultazione sia legata al saccheggio di Cordova da parte di Ferdinando III nel 1225, prima della definitiva caduta della città nel 1236. Se questa datazione è corretta, la collezione è puramente almoravide, senza mescolanze di monete successive, come quelle nasride o marinide.

L'esposizione fa parte di una mostra temporanea su Cordova almoravide, in occasione del 900° anniversario della nascita di Ibn Rushd, e sarà aperta fino al 21 giugno. Un'opportunità rara per ammirare un tesoro di queste dimensioni e con un valore statistico così elevato per gli studiosi di numismatica.

Fonte: Al-Ahram Gate.

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