Noise Engineering rilascia 16 nuovi firmware per la serie Legio
Una notizia del più recente Synth Journal di gearnews farà piacere a chi usa l'Eurorack e apprezza i firmware intercambiabili: Noise Engineering ha rilasciato sedici nuovi firmware per la serie Legio, portando il totale a 23.
Noise Engineering è stata tra le pioniere dei moduli con firmware intercambiabile. Le serie Versio, Alia e Legio seguono tutte la stessa idea: si compra un modulo e si possono usare tutti, perché basta cambiare il firmware dal browser per trasformare un modulo in qualsiasi altro della stessa piattaforma. L'azienda offre anche pannelli stampabili, così il pannello frontale può corrispondere a ciò che si carica.
Con i suoi 6 HP, il Legio è il più compatto dei tre. Copre oscillatori, filtri ed effetti con ingressi e uscite stereo. Tutti i moduli Legio condividono lo stesso hardware: tre manopole con i rispettivi ingressi CV, un ingresso gate o trigger, due interruttori e ingressi e uscite stereo.
Per me è un ottimo esempio di come un piccolo modulo possa crescere nel tempo invece di diventare obsoleto. Chi possiede già un Legio ottiene molte novità da provare senza spendere nulla, e chi stava pensando di comprarne uno ha ora una scelta più ampia.
Lo stesso Synth Journal parla anche della versione alpha dell'emulatore 88emu Sound Canvas e di Botanica, un prototipo di sequencer hardware di Human Motives che fa crescere semplici melodie con comandi come Prune e Blossom. Sono letture piacevoli, ma la notizia sul Legio è quella che mi è rimasta impressa.
Fonte: gearnews
Noise Engineering è stata tra le pioniere dei moduli con firmware intercambiabile. Le serie Versio, Alia e Legio seguono tutte la stessa idea: si compra un modulo e si possono usare tutti, perché basta cambiare il firmware dal browser per trasformare un modulo in qualsiasi altro della stessa piattaforma. L'azienda offre anche pannelli stampabili, così il pannello frontale può corrispondere a ciò che si carica.
Con i suoi 6 HP, il Legio è il più compatto dei tre. Copre oscillatori, filtri ed effetti con ingressi e uscite stereo. Tutti i moduli Legio condividono lo stesso hardware: tre manopole con i rispettivi ingressi CV, un ingresso gate o trigger, due interruttori e ingressi e uscite stereo.
Per me è un ottimo esempio di come un piccolo modulo possa crescere nel tempo invece di diventare obsoleto. Chi possiede già un Legio ottiene molte novità da provare senza spendere nulla, e chi stava pensando di comprarne uno ha ora una scelta più ampia.
Lo stesso Synth Journal parla anche della versione alpha dell'emulatore 88emu Sound Canvas e di Botanica, un prototipo di sequencer hardware di Human Motives che fa crescere semplici melodie con comandi come Prune e Blossom. Sono letture piacevoli, ma la notizia sul Legio è quella che mi è rimasta impressa.
Fonte: gearnews
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