Magnus il Rosso: dipingere un primarca a pennello, senza aerografo
Mi sono imbattuto in un post recente sulla pittura di Magnus il Rosso, primarca dei Figli del Caos, e ho deciso di raccontarlo qui. L'autore, Lasar Dinor, ha ricevuto il modello originale già assemblato e primerizzato, quindi non ci sono varianti di kit. Secondo lui, però, per Magnus non servono.
Lo schema dei colori è classico e vicino alle illustrazioni ufficiali. L'autore cita anche una versione con Illidan e tatuaggi luminosi, ma la considera più una comparsata che un'opzione seria. Ha dipinto a pennello, perché non ha un aerografo. Il lavoro è andato veloce nonostante le dimensioni della miniatura, ma ammette di aver dimenticato di fotografare il processo. Nell'inquadratura c'è una mano di un Dreadnought per dare la scala.
Dal punto di vista tecnico, il colore principale copre quasi tutta la miniatura, ci sono pochissime ombre e le luci sono minime, soprattutto sulle ali. La fiamma della spada è verde. Ha valutato anche il blu, ma il verde attira di più lo sguardo, e il personaggio ha già abbastanza blu. La base è stata ricoperta di fango per non sembrare semplicemente nera. L'idea dei vortici magici è stata rimandata.
In futuro vuole aggiungere una sfera di vetro nella mano. Mi è piaciuta la sua conclusione onesta: il momento più pericoloso arriva quando la miniatura sembra già finita, e le rifiniture vengono facilmente rimandate, soprattutto quando sulla mensola ci sono molti modelli non dipinti. Una storia familiare per chiunque collezioni miniature. Il post non cita nomi di colori; è più il racconto di un approccio che una guida passo passo.
Fonte: DTF
Lo schema dei colori è classico e vicino alle illustrazioni ufficiali. L'autore cita anche una versione con Illidan e tatuaggi luminosi, ma la considera più una comparsata che un'opzione seria. Ha dipinto a pennello, perché non ha un aerografo. Il lavoro è andato veloce nonostante le dimensioni della miniatura, ma ammette di aver dimenticato di fotografare il processo. Nell'inquadratura c'è una mano di un Dreadnought per dare la scala.
Dal punto di vista tecnico, il colore principale copre quasi tutta la miniatura, ci sono pochissime ombre e le luci sono minime, soprattutto sulle ali. La fiamma della spada è verde. Ha valutato anche il blu, ma il verde attira di più lo sguardo, e il personaggio ha già abbastanza blu. La base è stata ricoperta di fango per non sembrare semplicemente nera. L'idea dei vortici magici è stata rimandata.
In futuro vuole aggiungere una sfera di vetro nella mano. Mi è piaciuta la sua conclusione onesta: il momento più pericoloso arriva quando la miniatura sembra già finita, e le rifiniture vengono facilmente rimandate, soprattutto quando sulla mensola ci sono molti modelli non dipinti. Una storia familiare per chiunque collezioni miniature. Il post non cita nomi di colori; è più il racconto di un approccio che una guida passo passo.
Fonte: DTF
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