Il G-Lab Keyz Elite 300: un vero e proprio trampolino di lancio per la tastiera personalizzata, a meno di 100 €.
Trovare una tastiera meccanica che abbia un buon suono senza spendere una fortuna è diventato un problema nel 2026. Da un lato, i modelli economici che suonano vuoti, dall'altro, le tastiere personalizzate a 300 €. HighNews ha testato il The G-Lab Keyz Elite 300, un modello al 75% che si presenta come una via di mezzo.
Il formato al 75% è interessante: più compatto di una tastiera full-size, ma si mantengono i tasti funzione. La tastiera pesa più di un chilo, i tasti sono in PBT a doppia iniezione (non diventano lucidi così rapidamente come quelli in ABS), e soprattutto ha una struttura a montaggio con guarnizioni: la piastra non è avvitata direttamente al telaio, ma poggia su guarnizioni in silicone. Il risultato è una digitazione più morbida, meno "ping" metallico e un suono più ovattato.
Ciò che mi sembra davvero utile per avvicinarsi al mondo delle tastiere personalizzate è la tecnologia hot-swap (interruttori a 3 pin, senza saldature) e i LED orientati verso il basso, compatibili con molti profili Cherry. Dispone anche di tripla modalità: 2,4 GHz, Bluetooth e USB-C, con una batteria da 4000 mAh.
Il verdetto del test: per meno di 100 €, è un'opzione valida tra la tastiera "industriale" e la vera tastiera personalizzata. Non è la più leggera per viaggiare, l'interfaccia software rimane un po' spartana, ma per scoprire il montaggio con guarnizioni e la tecnologia hot-swap senza spendere una fortuna, è un'ottima scelta.
Fonte: HighNews
Il formato al 75% è interessante: più compatto di una tastiera full-size, ma si mantengono i tasti funzione. La tastiera pesa più di un chilo, i tasti sono in PBT a doppia iniezione (non diventano lucidi così rapidamente come quelli in ABS), e soprattutto ha una struttura a montaggio con guarnizioni: la piastra non è avvitata direttamente al telaio, ma poggia su guarnizioni in silicone. Il risultato è una digitazione più morbida, meno "ping" metallico e un suono più ovattato.
Ciò che mi sembra davvero utile per avvicinarsi al mondo delle tastiere personalizzate è la tecnologia hot-swap (interruttori a 3 pin, senza saldature) e i LED orientati verso il basso, compatibili con molti profili Cherry. Dispone anche di tripla modalità: 2,4 GHz, Bluetooth e USB-C, con una batteria da 4000 mAh.
Il verdetto del test: per meno di 100 €, è un'opzione valida tra la tastiera "industriale" e la vera tastiera personalizzata. Non è la più leggera per viaggiare, l'interfaccia software rimane un po' spartana, ma per scoprire il montaggio con guarnizioni e la tecnologia hot-swap senza spendere una fortuna, è un'ottima scelta.
Fonte: HighNews
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