Bonsai e terrari

La crescita dei terrari: ecosistemi in miniatura in casa e in ufficio

I terrari sono diventati una tendenza decorativa ed educativa in Spagna e in tutta Europa, soprattutto tra chi cerca soluzioni a bassa manutenzione. JardineriaOn spiega perché stanno conquistando case e uffici.

L'articolo distingue due tipi. I terrari aperti richiedono annaffiature regolari, mentre quelli chiusi riciclano da soli acqua e nutrienti. Per gli aperti consiglia piante grasse e cactus, per i chiusi muschi, felci e fittonie; cita anche le piante carnivore.

Per costruirne uno propone di scegliere un contenitore di vetro: a bocca larga per le piante grandi, oppure un barattolo sigillato per un ecosistema autosufficiente. Poi arriva uno strato di drenaggio di pietre o ghiaia, carbone attivo per filtrare l'acqua ed evitare cattivi odori, e un substrato adeguato. Va collocato lontano dal sole diretto, che può surriscaldare il vetro, e annaffiato con moderazione: i chiusi quasi mai, gli aperti ogni una o due settimane.

Tra i benefici cita l'uso educativo nelle scuole per spiegare i cicli naturali e la fotosintesi, e l'effetto terapeutico del contatto con le piante, con laboratori per anziani. Mi piace l'idea di un piccolo mondo sotto vetro che insegna pazienza e osservazione.

Fonte: JardineriaOn

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