Bonsai e terrari

404 bonsai a Madiun: un festival che ricorda che non esistono scorciatoie

A fine luglio, il cortile del Pendopo Ronggo Djumeno a Caruban, nella reggenza di Madiun, si è riempito di alberelli. Il terzo Madiun Nyawiji Bonsai Festival si è svolto per otto giorni, dal 25 luglio al 1° agosto 2026, e ho letto il servizio con un sorriso.

I numeri sono notevoli per un festival a livello di reggenza. Sono stati iscritti 404 bonsai, di cui 254 nella classe regolare e 150 nella classe golden small. I partecipanti venivano da Madiun e da molte zone di Giava Orientale e Giava Centrale. L'evento non si limitava alle premiazioni: c'erano una mostra aperta al pubblico, sessioni su come modellare un bonsai e un mercato di piante ornamentali.

Quello che mi è piaciuto di più sono state le parole di due persone presenti. Una visitatrice, Lulu Humaira, ha detto di essere attratta soprattutto dai bonsai maturi, perché prendersene cura richiede tempo, pazienza e costanza. La frase che ho annotato: goditi il processo, perché nessun processo è istantaneo. Mi sembra perfetta per questo hobby, e anche per chi allestisce terrari o fa crescere il muschio piano piano.

Il presidente del comitato organizzatore, Yanuar Ristianto, ha dichiarato che il festival non è solo un concorso. Secondo lui è un modo per far conoscere l'arte del bonsai e, allo stesso tempo, aprire opportunità economiche creative legate alle piante ornamentali nella reggenza di Madiun. Spera anche che l'entusiasmo degli appassionati di bonsai della zona torni a farsi sentire.

Per me notizie come questa sono incoraggianti, perché mostrano che le comunità locali di bonsai sono ancora vive e crescono lentamente, non solo nelle grandi città. Spero che questo festival diventi un appuntamento annuale.

Fonte: RRI.co.id (Madiun)

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